ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Palestina, una storia di mappe: il confine che non spiega nulla

publication · 2026-08-18

Il saggio di Alessandro Vanoli, illustrato da Anita Romanello, esplora la storia della Palestina attraverso le mappe, sottolineando come i confini e le rappresentazioni cartografiche siano insufficienti a comprendere la complessità e le tragedie che hanno segnato la regione per quasi un secolo. Il testo parte dalla proclamazione dello Stato di Israele il 14 maggio 1948, evidenziando la tensione tra lo Stato giuridico e l'Eretz Israel, la Terra d'Israele legittimata dalla Torah e dalla tradizione dei Padri. Nelle ore successive, Israele fu attaccata dalle forze della Lega araba, e durante la guerra e nei mesi seguenti, 450 villaggi palestinesi furono rasi al suolo dalle forze israeliane, dando inizio a esodi e espulsioni che i palestinesi chiamano al-Nakba, 'la catastrofe'. Alla fine di questi eventi, vi fu una mappa. Il libro di Vanoli, pubblicato su doppiozero, offre una riflessione critica sulla cartografia come strumento di potere e di narrazione storica, invitando a considerare le mappe non come semplici rappresentazioni geografiche ma come documenti carichi di significato politico e culturale.

Key facts

  • Il saggio di Alessandro Vanoli, illustrato da Anita Romanello, è pubblicato su doppiozero.
  • Il testo analizza la storia della Palestina attraverso le mappe.
  • La proclamazione dello Stato di Israele avvenne il 14 maggio 1948.
  • Israele fu attaccata dalle forze della Lega araba nelle ore successive alla proclamazione.
  • 450 villaggi palestinesi furono rasi al suolo dalle forze israeliane.
  • Gli esodi e le espulsioni sono chiamati dai palestinesi al-Nakba, 'la catastrofe'.
  • Il libro sottolinea l'insufficienza delle mappe nel spiegare la complessità della Palestina.
  • La tensione tra Stato giuridico e Eretz Israel è un tema centrale.

Entities

Artists

  • Alessandro Vanoli
  • Anita Romanello

Institutions

  • doppiozero

Locations

  • Palestina
  • Israele

Sources