Il Palazzo delle Papesse a Siena riapre dopo 12 anni con una mostra su Dalí tra le polemiche
Dopo 12 anni di chiusura, il Palazzo delle Papesse a Siena riapre al pubblico per ospitare eventi artistici, a partire da una grande mostra su Salvador Dalí. La mostra si svolge dal 18 settembre 2020 per un intero anno, con 200 opere e la creazione di circa 15 posti di lavoro locali. Tuttavia, l'esposizione ha suscitato polemiche a causa del coinvolgimento di Beniamino Levi, un mercante noto per la vendita di sculture di Dalí prodotte da calchi postumi. I critici mettono in dubbio l'autenticità delle opere, sostenendo che Levi possieda al massimo cinque pezzi originali di Dalí. Le sculture sono fuse presso la Fonderia Perseo a Mendrisio, Svizzera. L'evento è sostenuto da politici locali, tra cui la Lega Nord di Siena, ma critici d'arte e giornalisti hanno sollevato dubbi sulla natura commerciale della mostra e sulla provenienza delle opere. L'articolo di Massimiliano Tonelli su Artribune esamina criticamente se la riapertura sia davvero una buona notizia per la scena culturale.
Fatti principali
- Il Palazzo delle Papesse a Siena riapre dopo 12 anni di chiusura.
- La riapertura presenta una mostra su Salvador Dalí a partire dal 18 settembre 2020.
- La mostra dura un anno e comprende 200 opere.
- Circa 15 lavoratori locali saranno assunti per la mostra.
- La mostra è organizzata da Beniamino Levi, un mercante di sculture di Dalí.
- Le sculture di Dalí sono prodotte presso la Fonderia Perseo a Mendrisio, Svizzera.
- I critici sostengono che Levi possieda al massimo cinque opere originali di Dalí.
- La Lega Nord di Siena sostiene la mostra.
Entità
Artisti
- Salvador Dalí
- Beniamino Levi
- Massimiliano Tonelli
- Ferruccio Carminati
Istituzioni
- Palazzo delle Papesse
- Fonderia Perseo
- Artribune
- Lega Nord
Luoghi
- Siena
- Mendrisio
- Switzerland
- Parma