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Palais de Lomé: l'antico palazzo coloniale del Togo rinato come hub d'arte contemporanea

institutional · 2026-04-27

Il Palais de Lomé, situato nell'ex palazzo del governatore tedesco e francese, è diventato il più grande centro di arti visive del Togo dopo un restauro durato vent'anni. La direttrice Sonia Lawson descrive l'istituzione come un laboratorio per lo sviluppo culturale, rompendo con il suo passato coloniale per presentare la creatività togolese, africana e della diaspora. Il governo ha finanziato solo la ristrutturazione; il centro cerca partenariati privati e internazionali. Le mostre attuali includono 'Sans Titre', con undici giovani artisti togolesi che lavorano in pittura, scultura, installazione, disegno e fotografia; 'Lomé: portraits d'une ville', che esplora la storia della città e lo sviluppo urbano; e 'Racines de l'Imaginaire', del duo femminile Togo Yeye (Delali Ayivi e Malaika Nabillah), che documenta la gioventù togolese e le acconciature tradizionali. Artisti come Serge Anoumou affrontano tematiche ambientali, creando sculture da rifiuti per evidenziare la conservazione marina. Il parco botanico di undici ettari del centro combina arte, patrimonio e biodiversità, offrendo visite guidate e attività educative. Il Palais ha collaborato con Zeitz Mooca (Sudafrica), ZKM (Germania), Arttable Paesi Bassi e Macaal (Marocco).

Fatti principali

  • Il Palais de Lomé è il più grande centro di arti visive del Togo, situato nell'ex palazzo del governatore coloniale.
  • L'edificio è stato abbandonato per vent'anni prima di essere restaurato e trasformato in un centro d'arte.
  • La direttrice Sonia Lawson guida l'istituzione.
  • Il governo ha finanziato solo la ristrutturazione; i fondi aggiuntivi provengono da partenariati privati e internazionali.
  • Le mostre attuali includono 'Sans Titre' (11 giovani artisti togolesi), 'Lomé: portraits d'une ville' e 'Racines de l'Imaginaire' (duo Togo Yeye).
  • Tra gli artisti figurano Sokey Edorh, Emmanuel Sogbadji, Tete Azankpo, Sika Akpaloo, Edwige Aplogan, Serge Anoumou, Delali Ayivi e Malaika Nabillah.
  • Il centro dispone di un parco botanico di undici ettari con sculture e attività legate alla biodiversità.
  • Le collaborazioni internazionali includono Zeitz Mooca (Sudafrica), ZKM (Germania), Arttable Paesi Bassi e Macaal (Marocco).

Entità

Artisti

  • Sonia Lawson
  • Sokey Edorh
  • Emmanuel Sogbadji
  • Tete Azankpo
  • Sika Akpaloo
  • Edwige Aplogan
  • Serge Anoumou
  • Delali Ayivi
  • Malaika Nabillah
  • Amouzou Amouzou Glipka
  • Niccolò Lucarelli

Istituzioni

  • Palais de Lomé
  • Zeitz Mooca
  • ZKM
  • Arttable Netherlands
  • Macaal
  • Artribune

Luoghi

  • Lomé
  • Togo
  • Benin
  • Ghana
  • Nigeria
  • South Africa
  • Germany
  • Netherlands
  • Morocco
  • Africa
  • Equatorial Africa
  • West Africa
  • Atakpamé
  • London

Fonti