Padiglione del Pakistan alla Biennale di Venezia 2026 esplora il territorio sublime del Punjab
Il Padiglione del Pakistan torna alla Biennale di Venezia 2026 con 'Punj•AB: A Sublime Terrain', un progetto curato da Beatriz Cifuentes Feliciano con l'artista Faiza Butt. Ospitato nell'ex Farmacia Solveni a Dorsoduro, la mostra esplora la regione del Punjab come territorio generativo plasmato da invasioni, scambi culturali e abbondanza materiale. Il padiglione integra arazzi, dipinti, medaglioni scultorei e immagini in movimento, realizzati in collaborazione con artigiani e tessitori locali. Butt, nata a Lahore nel 1973, attinge alla sua geografia personale e alla storia della regione, inclusa la Partizione del 1947, per affrontare temi di potere, governo e controllo. Il progetto utilizza pratiche non monumentali radicate nelle tradizioni tessili del Punjab, impiegando risorse locali e coinvolgendo studenti, accademici e professionisti della sostenibilità. Cifuentes Feliciano sottolinea l'importanza di integrare il padiglione nel tessuto urbano di Venezia, con le istituzioni culturali di Dorsoduro che forniscono contesto. Per il Pakistan, che non ha un padiglione permanente, questa seconda partecipazione rappresenta un traguardo significativo, con l'obiettivo di aumentare la visibilità internazionale degli artisti pakistani e impegnarsi in un dialogo transnazionale, in particolare all'interno del Sud Globale. La mostra è aperta fino al 22 novembre 2026 presso 193 GALLERY VENICE, Dorsoduro 993-994.
Fatti principali
- Padiglione del Pakistan alla Biennale di Venezia 2026 intitolato 'Punj•AB: A Sublime Terrain'
- Curato da Beatriz Cifuentes Feliciano, con l'artista Faiza Butt
- Sede: ex Farmacia Solveni, Dorsoduro, Venezia
- Mostra aperta fino al 22 novembre 2026
- Si concentra sulla regione del Punjab, la sua storia di invasioni, scambi culturali e tradizioni tessili
- Opere includono arazzi, dipinti, medaglioni scultorei e immagini in movimento
- Realizzate in collaborazione con artigiani e tessitori locali utilizzando risorse locali
- Butt è nata a Lahore nel 1973; la sua pratica riflette il caos urbano e la cultura pop delle città del Punjab
- Il progetto affronta la Partizione del 1947, il potere, il governo e le vulnerabilità ambientali
- Il Pakistan non ha un padiglione permanente; questa è la sua seconda partecipazione alla Biennale di Venezia
Entità
Artisti
- Faiza Butt
- Beatriz Cifuentes Feliciano
Istituzioni
- Pakistan Pavilion
- Venice Biennale
- 193 GALLERY VENICE
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Dorsoduro
- Punjab
- Lahore
- Pakistan
- India