I genitori ignorano i pericoli di esporre i figli su Internet e sui social media
Un articolo dell'avvocato José Antonio Milagre, specializzato in Diritto Digitale, mette in guardia sui rischi della sovraesposizione dei bambini su Internet da parte dei loro stessi genitori. Secondo una ricerca del 2014 di AVG, l'81% dei genitori in dieci paesi ha pubblicato foto dei figli online; in Brasile la percentuale sale al 94%. La metà delle fotografie presenti su siti di pedofilia provengono dai social media, e immagini di bambini che fanno cose normali possono essere utilizzate per creare meme, cyberbullismo, rapimenti, adescamento (grooming) e persino morphing per pornografia. Lo Statuto del Bambino e dell'Adolescente (articolo 241-C) punisce la simulazione della partecipazione di un bambino a una scena di sesso esplicito con fino a 3 anni di reclusione. L'autore raccomanda di non pubblicare mai foto che identifichino la routine del bambino o con pochi vestiti, di valutare le impostazioni di privacy e di riflettere su cosa, come e a chi pubblicare.
Fatti principali
- L'81% dei genitori in dieci paesi ha pubblicato foto dei figli su Internet (ricerca AVG 2014).
- In Brasile, la percentuale sale al 94%.
- La metà delle fotografie sui siti di pedofilia provengono dai social media.
- Immagini di bambini in situazioni normali possono essere utilizzate per cyberbullismo, rapimenti, grooming e morphing.
- L'articolo 241-C dell'ECA punisce la simulazione della partecipazione di un bambino a una scena di sesso esplicito con fino a 3 anni di reclusione.
- L'autore raccomanda di non pubblicare foto che identifichino la routine o con pochi vestiti.
- È importante valutare le impostazioni di privacy e leggere i termini di utilizzo dei social media.
- L'articolo è stato pubblicato originariamente su IDG Now! da José Antonio Milagre.
Entità
Istituzioni
- AVG
- Comissão de Direito Digital OAB/SP Regional da Lapa
- Associação Brasileira de Educação Digital (ABRAEDI)
- IDG Now!
Luoghi
- Brasil