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Padova rende omaggio a Silvana Weiller con una retrospettiva al Centro Culturale Altinate

exhibition · 2026-04-26

Padova rende omaggio a Silvana Weiller (Venezia, 1922–2022) con un'importante retrospettiva intitolata "Silvana Weiller. Paesaggi e leggende" al Centro Culturale Altinate – San Gaetano. Weiller, artista veneziana, si trasferì a Padova dopo la Seconda Guerra Mondiale e divenne una figura significativa nella scena culturale cittadina negli anni Cinquanta e Sessanta. La mostra abbraccia un arco temporale dagli anni Trenta ai primi anni Duemila, presentando circa cento opere tra dipinti figurativi e astratti, mini-disegni, libri scritti e illustrati dall'artista e documenti della sua critica d'arte. L'esposizione è organizzata per temi: nell'area Agorà, i curatori mettono in luce il background culturale ebraico di Weiller attraverso grandi rotoli di carta lunghi fino a quattro metri, ispirati a episodi e personaggi biblici (Giona, Regina di Saba, Ester), che mostrano l'influenza di Chagall ma con un tocco più umanizzato e veneziano. Le balconate espongono opere figurative con scene naturali e urbane, come "Paesaggio giallo" (1959) e "Notturno veneziano", dove la visione lirica si combina con una solida costruzione. Negli anni Settanta, Weiller passò alla pittura aniconica, con composizioni inscritte in quadrati, linee geometriche alternate a stili informali, pur conservando frammenti di natura. Opere come "Terra, Matericità, Spazialità rappresa" degli anni Ottanta esemplificano questa fase, in cui la forma si dissolve in piccole unità. La mostra è allestita al Centro Culturale Altinate di Padova.

Fatti principali

  • Silvana Weiller è nata a Venezia nel 1922 e morta nel 2022.
  • Si trasferì a Padova dopo la Seconda Guerra Mondiale e fu attiva negli anni Cinquanta e Sessanta.
  • La retrospettiva si intitola 'Silvana Weiller. Paesaggi e leggende'.
  • La mostra si tiene al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova.
  • Copre opere dagli anni Trenta ai primi anni Duemila.
  • Sono esposte circa cento opere, tra dipinti, disegni, libri e critiche.
  • La sezione Agorà si concentra sulla cultura ebraica con grandi rotoli di carta lunghi fino a quattro metri.
  • I temi biblici includono Giona, la Regina di Saba ed Ester.
  • L'influenza di Chagall è evidente, ma l'opera di Weiller è descritta come più umanizzata e veneziana.
  • Le opere figurative includono 'Paesaggio giallo' (1959) e 'Notturno veneziano'.
  • Negli anni Settanta, Weiller adottò composizioni aniconiche, geometrico-informali.
  • Opere come 'Terra, Matericità, Spazialità rappresa' (anni Ottanta) mostrano la forma che si dissolve.

Entità

Artisti

  • Silvana Weiller
  • Alis Levi
  • Chagall

Istituzioni

  • Centro Culturale Altinate – San Gaetano

Luoghi

  • Venice
  • Padua
  • Italy
  • Murano
  • Prato della Valle

Fonti