Padova rende omaggio a Silvana Weiller con una retrospettiva al Centro Culturale Altinate
Padova rende omaggio a Silvana Weiller (Venezia, 1922–2022) con un'importante retrospettiva intitolata "Silvana Weiller. Paesaggi e leggende" al Centro Culturale Altinate – San Gaetano. Weiller, artista veneziana, si trasferì a Padova dopo la Seconda Guerra Mondiale e divenne una figura significativa nella scena culturale cittadina negli anni Cinquanta e Sessanta. La mostra abbraccia un arco temporale dagli anni Trenta ai primi anni Duemila, presentando circa cento opere tra dipinti figurativi e astratti, mini-disegni, libri scritti e illustrati dall'artista e documenti della sua critica d'arte. L'esposizione è organizzata per temi: nell'area Agorà, i curatori mettono in luce il background culturale ebraico di Weiller attraverso grandi rotoli di carta lunghi fino a quattro metri, ispirati a episodi e personaggi biblici (Giona, Regina di Saba, Ester), che mostrano l'influenza di Chagall ma con un tocco più umanizzato e veneziano. Le balconate espongono opere figurative con scene naturali e urbane, come "Paesaggio giallo" (1959) e "Notturno veneziano", dove la visione lirica si combina con una solida costruzione. Negli anni Settanta, Weiller passò alla pittura aniconica, con composizioni inscritte in quadrati, linee geometriche alternate a stili informali, pur conservando frammenti di natura. Opere come "Terra, Matericità, Spazialità rappresa" degli anni Ottanta esemplificano questa fase, in cui la forma si dissolve in piccole unità. La mostra è allestita al Centro Culturale Altinate di Padova.
Fatti principali
- Silvana Weiller è nata a Venezia nel 1922 e morta nel 2022.
- Si trasferì a Padova dopo la Seconda Guerra Mondiale e fu attiva negli anni Cinquanta e Sessanta.
- La retrospettiva si intitola 'Silvana Weiller. Paesaggi e leggende'.
- La mostra si tiene al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova.
- Copre opere dagli anni Trenta ai primi anni Duemila.
- Sono esposte circa cento opere, tra dipinti, disegni, libri e critiche.
- La sezione Agorà si concentra sulla cultura ebraica con grandi rotoli di carta lunghi fino a quattro metri.
- I temi biblici includono Giona, la Regina di Saba ed Ester.
- L'influenza di Chagall è evidente, ma l'opera di Weiller è descritta come più umanizzata e veneziana.
- Le opere figurative includono 'Paesaggio giallo' (1959) e 'Notturno veneziano'.
- Negli anni Settanta, Weiller adottò composizioni aniconiche, geometrico-informali.
- Opere come 'Terra, Matericità, Spazialità rappresa' (anni Ottanta) mostrano la forma che si dissolve.
Entità
Artisti
- Silvana Weiller
- Alis Levi
- Chagall
Istituzioni
- Centro Culturale Altinate – San Gaetano
Luoghi
- Venice
- Padua
- Italy
- Murano
- Prato della Valle