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Mostra a Padova svela i trucchi della percezione nell'arte, dalle sfere cosmiche alle illusioni ottiche

exhibition · 2026-04-27

Una doppia mostra intitolata 'L'occhio in gioco' apre a Padova, curata da Luca Massimo Barbero, in occasione dell'800° anniversario dell'Università di Padova, dove insegnò Galileo Galilei. La mostra esplora come gli artisti abbiano coinvolto l'occhio concettualmente e tecnicamente, creando instabilità e partecipazione sensoriale attraverso la visione. La prima sezione inizia con antiche raffigurazioni del cosmo come cerchi concentrici, affiancate da opere di Julio Le Parc e un'installazione di Tomás Saraceno. Poi si passa alla nascita della teoria del colore, con esempi di Pointillisme e Divisionismo di Georges Seurat e Anselmo Bucci. I famosi 'cassetti' di Barbero rivelano tesori come i disegni tessili di Bruno Munari e la 'Compenetrazione iridescente' di Giacomo Balla dalla collezione Laura e Lavinia Biagiotti. La mostra copre il Futurismo, studi fotografici del movimento, l'op art di Victor Vasarely, anamorfosi, fotografie lenticolari, sculture motorizzate di Marina Apollonio e un focus su Dadamaino. Il finale presenta una sorpresa: l'11 luglio 1969, nove giorni prima dello sbarco sulla luna, uscì 'Space Oddity' di David Bowie, con la copertina di Victor Vasarely che raffigura il volto di Bowie su un motivo di cerchi blu e viola. La mostra prosegue con una sezione separata dedicata al Gruppo N, un collettivo attivo a Padova dal 1960 al 1966, noto per l'arte gestaltica e ottica, con il noto membro Alberto Biasi che contribuisce con molte opere.

Fatti principali

  • Mostra 'L'occhio in gioco' curata da Luca Massimo Barbero a Padova
  • Celebra gli 800 anni dell'Università di Padova, dove insegnò Galileo
  • Presenta opere di Julio Le Parc, Tomás Saraceno, Georges Seurat, Anselmo Bucci
  • Include disegni tessili di Bruno Munari e 'Compenetrazione iridescente' di Giacomo Balla dalla collezione Biagiotti
  • Copre Futurismo, fotografia del movimento, Victor Vasarely, anamorfosi, foto lenticolari, sculture motorizzate
  • Marina Apollonio e Dadamaino sono presenti
  • Finale fa riferimento a 'Space Oddity' di David Bowie pubblicato l'11 luglio 1969, con copertina di Vasarely
  • Sezione separata sul Gruppo N (1960-1966) con Alberto Biasi

Entità

Artisti

  • Luca Massimo Barbero
  • Galileo Galilei
  • Julio Le Parc
  • Tomás Saraceno
  • Georges Seurat
  • Anselmo Bucci
  • Bruno Munari
  • Giacomo Balla
  • Marina Apollonio
  • Dadamaino
  • Victor Vasarely
  • David Bowie
  • Vernon Dewhurst
  • Alberto Biasi

Istituzioni

  • University of Padua
  • Palazzo del Monte di Pietà
  • Artribune
  • Laura and Lavinia Biagiotti collection
  • Gruppo N

Luoghi

  • Padua
  • Italy

Fonti