Le sculture a mosaico di organi di Oyjon Khayrullaeva debuttano alla prima Biennale di Bukhara
Alla prima Biennale di Bukhara, l'artista uzbeka Oyjon Khayrullaeva ha svelato la sua serie di sculture a mosaico intitolata Eight Lives (2024–25), che raffigura organi umani. Questo progetto, commissionato dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation e curato da Diana Campbell, rappresenta una tappa significativa per Khayrullaeva, che ha intrapreso il suo percorso artistico solo tre o quattro anni fa. Utilizzando tecniche di collage digitale influenzate dall'architettura islamica, ha posizionato ogni organo in luoghi storici rilevanti di Bukhara: il cuore al caravanserraglio, i polmoni alla Madrasa Gavkushon, i reni vicino a un antico canale, stomaco e intestini al Café Oshqozon, il cervello vicino alla Moschea Khoja Kalon e il fegato alla Madrasa Rashid. La serie esprime le sue battaglie personali con depressione e ansia, rappresentando la sua prima grande mostra internazionale.
Fatti principali
- Oyjon Khayrullaeva ha creato Eight Lives (2024–25) per la prima Biennale di Bukhara
- La serie consiste in sculture a mosaico monumentali che raffigurano sette organi vitali umani
- Le installazioni sono state collocate in siti storici di Bukhara, Uzbekistan
- Khayrullaeva è passata alla pratica artistica tre o quattro anni fa dopo la fotografia e studi in Europa
- Le opere sono state ispirate dall'ornamentazione architettonica islamica di Samarcanda e Bukhara
- La collaborazione ha coinvolto gli artigiani Raxmon Toirov e Rauf Taxirov
- L'artista ha sperimentato sintomi psicosomatici durante la creazione di ogni organo
- La commissione è arrivata dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation con la curatrice Diana Campbell
Entità
Artisti
- Oyjon Khayrullaeva
- Raxmon Toirov
- Rauf Taxirov
- Chin-chin Yap
- Diana Campbell
- Andrey Arekelyan
- Adrien Dirand
Istituzioni
- Bukhara Biennial
- Uzbekistan Art and Culture Development Foundation
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- Bukhara
- Uzbekistan
- Samarkand
- Singapore
- Lisbon
- Tashkent
- Europe