Le Metamorfosi di Ovidio come ispirazione artistica attraverso i secoli
Una grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma esplora l'influenza duratura delle Metamorfosi di Ovidio sull'arte visiva dall'antichità ai giorni nostri. Con circa 250 opere, la mostra giustappone sculture classiche, affreschi pompeiani, vasi greci, manoscritti medievali, dipinti rinascimentali di Botticelli e Tintoretto, e opere contemporanee al neon di Joseph Kosuth. La mostra traccia come gli artisti di diverse epoche hanno reinterpretato i miti ovidiani, concentrandosi sui temi della passione, della trasformazione e della condizione umana. Una sezione chiave esamina il mito di Ganimede, con opere che vanno da una scultura romana del I secolo (Uffizi) a un bronzo attribuito a Benvenuto Cellini (Bargello) e un disegno di Michelangelo (1532) per Tommaso de' Cavalieri. La mostra evidenzia i cambiamenti di interpretazione: le edizioni moralizzate medievali censuravano gli elementi pagani, mentre il neoplatonismo rinascimentale enfatizzava l'elevazione spirituale. La mostra è curata da un team guidato da Calogero Pirrera e rimane aperta fino a una data ancora da definire.
Fatti principali
- Mostra alle Scuderie del Quirinale, Roma
- Circa 250 opere dall'antichità al contemporaneo
- Include opere di Botticelli, Tintoretto, Joseph Kosuth
- Focus sulle Metamorfosi di Ovidio come ispirazione
- Sezione sul mito di Ganimede con scultura romana, bronzo di Cellini, disegno di Michelangelo
- Edizioni medievali moralizzavano e cristianizzavano il poema
- Il neoplatonismo rinascimentale interpretava Ganimede come elevazione dell'anima
- Mostra curata da Calogero Pirrera
Entità
Artisti
- Joseph Kosuth
- Botticelli
- Tintoretto
- Michelangelo
- Benvenuto Cellini
- Alessandro Allori
- Publio Ovidio Nasone (Ovid)
- Tommaso de' Cavalieri
- Calogero Pirrera
Istituzioni
- Scuderie del Quirinale
- Uffizi
- Museo Nazionale del Bargello
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Sulmona
- Tomi (Constanța)
- Romania
- Florence