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L'overtourism cancellato dalle foto delle vacanze: il divario tra Instagram e la realtà

opinion-review · 2026-04-26

Uno studio della compagnia assicurativa britannica Admiral ha rilevato che fino al 98% dei Millennials statunitensi pianifica i viaggi basandosi su immagini dei social media, che tipicamente ritraggono le destinazioni turistiche come oasi pacifiche e deserte, in netto contrasto con la realtà del sovraffollamento. Questa tendenza, soprannominata 'turismo Instagram' o 'turismo selfie', riflette un fenomeno culturale in cui gli utenti curano immagini solitarie e romanticizzate, spesso eliminando le folle. Sean P. Smith, ricercatore all'Università Cattolica di Lovanio, identifica la figura del 'testimone del promontorio' come un cenno all'estetica romantica e coloniale che ora alimenta il personal branding e il desiderio di isolamento simbolico. La contraddizione è evidenziata dalla tendenza 'Instagram vs realtà', in cui gli utenti espongono le condizioni reali di affollamento. L'artista belga Natacha de Mahieu, con la sua serie 'Theatre of Authenticity', va oltre fotografando siti ad alto traffico per un'ora e componendo le immagini in un unico mosaico caotico, rivelando le folle nascoste. L'articolo segnala l'allerta del 2024 dell'UNESCO sul turismo selfie e le motivazioni psicologiche alla base della preferenza per inquadrature vuote, collegandola a un bisogno di controllo e a un mondo idealizzato.

Fatti principali

  • Il 98% dei Millennials statunitensi pianifica viaggi basandosi su immagini dei social media (studio Admiral).
  • I feed dei social media mostrano prevalentemente figure solitarie in luoghi panoramici, eliminando le folle.
  • Sean P. Smith (Università Cattolica di Lovanio) definisce il 'testimone del promontorio' come un tropo romantico/coloniale usato per il personal branding.
  • L'UNESCO ha emesso un'allerta nel 2024 sul turismo selfie.
  • La tendenza 'Instagram vs realtà' espone l'effettivo sovraffollamento nei siti popolari.
  • Natacha de Mahieu, con 'Theatre of Authenticity', compone più foto di siti affollati in un'unica immagine.
  • L'articolo discute le motivazioni psicologiche: nostalgia per tempi più lenti vs. competizione narrativa.
  • Il fenomeno riflette una doppia realtà: allarmi sull'overtourism contro milioni di immagini romanticizzate.

Entità

Artisti

  • Natacha de Mahieu

Istituzioni

  • Admiral
  • Catholic University of Louvain
  • UNESCO
  • Artribune

Luoghi

  • United States
  • Belgium
  • Alps

Fonti