Overturismo e l'erosione dello spazio pubblico in Italia
Marco Trulli sostiene che l'overturismo in Italia sia un'industria che dovrebbe essere regolamentata dallo Stato, poiché sostituisce altri settori economici e porta all'erosione dello spazio pubblico, alla gentrificazione e all'espulsione dei residenti. Critica la mercificazione del patrimonio culturale attraverso politiche che monetizzano i 'beni culturali' e l'ascesa della 'gentrificazione gourmet' e del placemaking 'necrofiliaco'. Trulli chiede un'inversione di questi processi attraverso politiche turistiche sostenibili, processi di trasformazione urbana condivisi e un ruolo critico per artisti e operatori culturali nel resistere al branding territoriale. Fa riferimento al libro di Marco D'Eramo 'Il selfie del mondo' e nota che misure che limitano gli affitti a breve termine sono già in vigore in Germania, Paesi Bassi, Spagna e New York.
Fatti principali
- L'Italia ha il maggior numero di siti UNESCO al mondo.
- A Venezia, il numero di letti turistici ha recentemente superato il numero di residenti.
- Marco D'Eramo sostiene che il turismo dovrebbe essere regolamentato come un'industria dallo Stato.
- Restrizioni sugli affitti a breve termine esistono in Germania, Paesi Bassi, Spagna e New York.
- La campagna di marketing 'Open to Meraviglia' è criticata per banalizzare il paesaggio.
- Bertram Niessen ha proposto una gestione integrata dei flussi, delle politiche abitative e urbane.
- Alcune startup reinvestono i profitti in progetti di responsabilità sociale nei territori.
- Gli scioperi studenteschi (sciopero studentesco delle tende) hanno collegato i diritti abitativi all'overturismo.
Entità
Artisti
- Marco Trulli
- Marco D'Eramo
- Bertram Niessen
Istituzioni
- Artribune
- Feltrinelli
Luoghi
- Italy
- Florence
- Venice
- Tuscany
- Liguria
- Germany
- Netherlands
- Spain
- New York
- Viterbo