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Overturismo e l'erosione dello spazio pubblico in Italia

opinion-review · 2026-04-27

Marco Trulli sostiene che l'overturismo in Italia sia un'industria che dovrebbe essere regolamentata dallo Stato, poiché sostituisce altri settori economici e porta all'erosione dello spazio pubblico, alla gentrificazione e all'espulsione dei residenti. Critica la mercificazione del patrimonio culturale attraverso politiche che monetizzano i 'beni culturali' e l'ascesa della 'gentrificazione gourmet' e del placemaking 'necrofiliaco'. Trulli chiede un'inversione di questi processi attraverso politiche turistiche sostenibili, processi di trasformazione urbana condivisi e un ruolo critico per artisti e operatori culturali nel resistere al branding territoriale. Fa riferimento al libro di Marco D'Eramo 'Il selfie del mondo' e nota che misure che limitano gli affitti a breve termine sono già in vigore in Germania, Paesi Bassi, Spagna e New York.

Fatti principali

  • L'Italia ha il maggior numero di siti UNESCO al mondo.
  • A Venezia, il numero di letti turistici ha recentemente superato il numero di residenti.
  • Marco D'Eramo sostiene che il turismo dovrebbe essere regolamentato come un'industria dallo Stato.
  • Restrizioni sugli affitti a breve termine esistono in Germania, Paesi Bassi, Spagna e New York.
  • La campagna di marketing 'Open to Meraviglia' è criticata per banalizzare il paesaggio.
  • Bertram Niessen ha proposto una gestione integrata dei flussi, delle politiche abitative e urbane.
  • Alcune startup reinvestono i profitti in progetti di responsabilità sociale nei territori.
  • Gli scioperi studenteschi (sciopero studentesco delle tende) hanno collegato i diritti abitativi all'overturismo.

Entità

Artisti

  • Marco Trulli
  • Marco D'Eramo
  • Bertram Niessen

Istituzioni

  • Artribune
  • Feltrinelli

Luoghi

  • Italy
  • Florence
  • Venice
  • Tuscany
  • Liguria
  • Germany
  • Netherlands
  • Spain
  • New York
  • Viterbo

Fonti