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La critica del 1928 di Oswaldo Costa rivela le fratture nella narrazione del modernismo paulista

opinion-review · 2026-04-23

L'intellettuale Oswaldo Costa, scrivendo sulla Revista de Antropofagia nel 1928, criticò aspramente la traiettoria delle arti visive del modernismo di San Paolo, sfidando il mito di un'evoluzione lineare da Anita Malfatti ai principali musei della città. Costa, critico del Correio Paulistano che usava lo pseudonimo di Antônio Raposo, sostenne che la Settimana dell'Arte Moderna del 1922 si era impantanata in un pantano di clientelismo e mancanza di creatività. Disprezzò specificamente le opere successive dello scultore Victor Brecheret come un mediocre pastiche e mise in dubbio la qualità di un dipinto di Anita Malfatti acquistato con il sostegno statale. Questa critica, largamente trascurata da studiosi successivi come Aracy Amaral e Augusto de Campos, rivelò significative fratture interne. Articoli contemporanei di Menotti Del Picchia (che scriveva come Helios) nel 1929 documentarono una "crisi del modernismo", notando attacchi a Brecheret e Malfatti e l'assenza di figure chiave dagli eventi dell'Antropofagia. Questi conflitti documentati, avvenuti tra le date simboliche del 1922 e la fondazione del MASP e del MAM-SP nel 1947/48, contraddicono la narrazione trionfante e unificata successivamente costruita da figure come Paulo Mendes de Almeida nel suo libro "De Anita ao Museu". Anche gli scritti successivi di Oswald de Andrade, pur riconoscendo un "spartiacque" nel 1928, finirono per riaffermare la continuità e il trionfo istituzionale del progetto modernista del 1922.

Fatti principali

  • Oswaldo Costa pubblicò una critica in cinque parti sulla Revista de Antropofagia nel 1928.
  • Costa sostenne che la Settimana dell'Arte Moderna del 1922 aveva portato a una stagnazione creativa e al clientelismo.
  • Derise le sculture successive di Victor Brecheret come pastiche "insopportabilmente mediocri".
  • Mise in dubbio l'acquisto statale del dipinto di Anita Malfatti "Ressureição de Lázaro".
  • Menotti Del Picchia documentò una "crisi del modernismo" sul Correio Paulistano nel marzo 1929.
  • La narrazione di un trionfo modernista coeso fu successivamente consolidata dal libro di Paulo Mendes de Almeida "De Anita ao Museu".
  • I principali musei MASP e MAM-SP furono fondati a San Paolo rispettivamente nel 1947 e nel 1948.
  • I diari di Oswald de Andrade mostrano ambivalenza riguardo a una completa rottura tra il 1922 e il movimento Antropofagia.

Entità

Artisti

  • Oswaldo Costa
  • Anita Malfatti
  • Victor Brecheret
  • Candido Portinari
  • Emiliano Di Cavalcanti
  • Tarsila do Amaral
  • Lasar Segall
  • Gregori Warchavchik
  • Ivan Mestrovic
  • Mário de Andrade
  • Menotti Del Picchia
  • Helios Seelinger
  • Oswald de Andrade
  • Plínio Salgado
  • Cassiano Ricardo
  • Candido Motta Filho
  • Alfredo Ellis Jr.
  • Paulo Mendes de Almeida
  • Aracy Amaral
  • Augusto de Campos
  • Mário da Silva Brito
  • Gustavo Corção
  • Oscar Niemeyer
  • Guignard
  • Aleijadinho

Istituzioni

  • Revista de Antropofagia
  • Correio Paulistano
  • Museu de Arte de São Paulo (Masp)
  • Museu de Arte Moderna de São Paulo (MAM-SP)
  • Sociedade Pró-Arte Moderna
  • Clube dos Artistas Modernos
  • Academia Brasileira

Luoghi

  • São Paulo
  • Brazil
  • Rio de Janeiro
  • Pará
  • Paris
  • France
  • Croatia
  • Italy
  • Portugal
  • Minas Gerais

Fonti