Ornaghi & Prestinari su polisemia, materialità e processo creativo
In un'intervista con Artribune, il duo artistico Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari discute la loro pratica collaborativa, sottolineando il ruolo dei risultati inaspettati, della trasformazione materiale e della polisemia nel loro lavoro. Descrivono il loro processo come un dialogo in cui uno crea e l'altro osserva, portando a un continuo perfezionamento delle idee. Opere chiave come 'Abito' (2014), una tuta ignifuga in lana, e 'A fior di conio' (2014), un forziere con monete di ferro, illustrano il loro interesse nel sfidare le percezioni e le proprietà dei materiali. Citano il principio di Bruno Munari 'da cosa nasce cosa' e l'importanza degli spettatori esterni nel dare forma al significato dell'arte. L'intervista tocca anche la loro mostra 'Keeping Things Whole' alla Galleria Continua di San Gimignano, con opere come 'Inerti' — parallelepipedi di cemento con motivi floreali — e 'Armarsi' (2015), un tronco tenuto insieme da viti. Discutono l'equilibrio tra forma e concetto, il ruolo dell'accidente e dell'errore, e l'influenza delle 'Oblique Strategies' di Brian Eno e Peter Schmidt. La conversazione è condotta da Davide Dal Sasso, ricercatore in estetica presso la IMT School for Advanced Studies Lucca.
Fatti principali
- Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari sono un duo artistico.
- Enfatizzano la polisemia e i risultati inaspettati nel loro lavoro.
- Il loro processo prevede che uno crei e l'altro osservi.
- Opere chiave: 'Abito' (2014), 'A fior di conio' (2014), 'Inerti', 'Armarsi' (2015).
- 'Abito' è una tuta ignifuga in lana, che altera la sua funzione protettiva.
- 'A fior di conio' presenta monete di ferro in una cassetta di terracotta, esplorando la fragilità.
- Citano il principio di Bruno Munari 'da cosa nasce cosa'.
- La loro mostra 'Keeping Things Whole' si è tenuta alla Galleria Continua di San Gimignano nel 2018.
- 'Inerti' sono parallelepipedi di cemento con motivi floreali.
- 'Armarsi' è un tronco tenuto insieme da viti, che mostra fragilità e protezione.
- Valorizzano errore e accidente, citando le 'Oblique Strategies' di Brian Eno e Peter Schmidt.
- L'intervista è stata condotta da Davide Dal Sasso, ricercatore presso la IMT School for Advanced Studies Lucca.
Entità
Artisti
- Valentina Ornaghi
- Claudio Prestinari
- Bruno Munari
- Brian Eno
- Peter Schmidt
- Davide Dal Sasso
Istituzioni
- Artribune
- Galleria Continua
- Voorlinden Museum
- IMT School for Advanced Studies Lucca
Luoghi
- San Gimignano
- Italy