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Documentario su Orlan esplora il corpo come materiale artistico

publication · 2026-04-23

Un documentario di Fanny dal Magro intitolato "Orlan. Et la chair se fait verbe" (Mosaïque Films) esamina la carriera dell'artista francese, concentrandosi sul suo uso del corpo come medium. Le prime opere di Orlan includono serie come Corps sculpture, Madones, e pezzi in cui si è photoshoppata in una statua precolombiana, ha venduto "Baisers de l'artiste" e ha misurato strade con il suo corpo. Il film dettaglia le sue controverse performance chirurgiche, in cui cercava di scolpire la propria carne nonostante la resistenza dei chirurghi plastici che la avvertivano che sarebbe diventata "infotabile". Orlan considerava il corpo come politico e un nuovo materiale, leggendo Deleuze durante le operazioni mentre i chirurghi indossavano Paco Rabanne. Il documentario traccia il suo passaggio dalle prime opere alle modifiche chirurgiche e a una fase successiva in cui il suo corpo infondeva ogni opera senza bisogno di essere presente. Strutturato in nove parti con titoli verbali, il film fonde elementi didattici e artistici, con la voce fuori campo di Orlan mai sincronizzata con il suo volto parlante. Include aneddoti, come sua madre che voleva cucire il suo nome sulle lenzuola.

Fatti principali

  • Documentario di Fanny dal Magro intitolato 'Orlan. Et la chair se fait verbe'
  • Prodotto da Mosaïque Films
  • Copre le prime serie di Orlan: Corps sculpture, Madones
  • Orlan si è photoshoppata come una statua precolombiana
  • Ha venduto 'Baisers de l'artiste'
  • Ha misurato strade con il suo corpo
  • I chirurghi plastici si sono rifiutati di operare, chiamandola 'infotabile'
  • Orlan leggeva Deleuze durante le operazioni
  • I chirurghi indossavano Paco Rabanne durante le performance
  • Film diviso in nove parti con titoli verbali
  • La voce fuori campo di Orlan non corrisponde mai al suo volto parlante
  • Include aneddoto sulla madre che voleva cucire il suo nome sulle lenzuola

Entità

Artisti

  • Orlan
  • Fanny dal Magro

Istituzioni

  • Mosaïque Films

Fonti