L'orientalismo nell'arte messicana dagli anni '90
Dai primi anni '90, artisti messicani come Eduardo Abaroa, Rodrigo Aldana, Yishai Jusidman, Edgar Orlaineta e Daniela Rossell hanno sempre più incorporato riferimenti culturali dell'Asia orientale nelle loro opere. Questa ondata di orientalismo è emersa come reazione al neomexicanismo degli anni '80, che si era concentrato sull'identità culturale nazionale. Adottando simboli internazionali, questi artisti evitano deliberatamente connotazioni politiche, storiche o religiose, utilizzando invece cliché e stereotipi aperti. Nonostante le tecniche condivise di rappresentazione culturale, il loro orientalismo si distingue per la selezione di simboli privi di significati contestuali specifici.
Fatti principali
- Dai primi anni '90, l'arte messicana ha visto un aumento di opere che fanno riferimento alla cultura dell'Asia orientale.
- Gli artisti includono Eduardo Abaroa, Rodrigo Aldana, Yishai Jusidman, Edgar Orlaineta e Daniela Rossell.
- Questo orientalismo risponde al neomexicanismo degli anni '80.
- Si oppone ai riferimenti culturali nazionali con quelli internazionali.
- L'uso di cliché e stereotipi è comune.
- L'orientalismo si distingue per simboli aperti senza connotazioni politiche, storiche o religiose.
- La tendenza riflette un passaggio dai riferimenti culturali nazionali a quelli internazionali.
- L'articolo è stato pubblicato su Artpress nel febbraio 1999.
Entità
Artisti
- Eduardo Abaroa
- Rodrigo Aldana
- Yishai Jusidman
- Edgar Orlaineta
- Daniela Rossell
Istituzioni
- Artpress
Luoghi
- Mexico
Fonti
- artpress —