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Opinioni sulla Biennale di Venezia 2019: una risposta critica divisa

opinion-review · 2026-05-04

La Biennale di Venezia 2019, curata da Ralph Rugoff e intitolata 'May You Live In Interesting Times', ha suscitato opinioni contrastanti. Pericle Guaglianone ne ha riconosciuto l'efficace curatela ma ha criticato i padiglioni nazionali. Christian Caliandro ha suggerito che la mostra diluisse le opere d'arte imponendo una cornice narrativa. Alfredo Cramerotti ha osservato l'enfasi su opere grandi e commercialmente orientate. Ludovico Pratesi ne ha elogiato la prospettiva fresca su temi contemporanei come le fake news e il cambiamento climatico, citando artisti come Kahlil Joseph, Christian Marclay e Apichatpong Weerasethakul. Alessandra Mammì ha sottolineato l'attenzione di Rugoff agli artisti contemporanei, mentre Azzurra Muzzonigro ne ha criticato la mancanza di unità. Antonella Crippa ne ha celebrato la diversità ma ha menzionato le influenze del mercato, e Aldo Premoli ha notato i premi assegnati ad Arthur Jafa, Otobong Nkanga e Jimmie Durham. Questo riassunto è stato pubblicato su Artribune Magazine #50.

Fatti principali

  • La Biennale di Venezia 2019 era intitolata 'May You Live In Interesting Times' e curata da Ralph Rugoff.
  • I critici hanno offerto opinioni divise sul concept, l'allestimento e la selezione degli artisti.
  • Pericle Guaglianone ha trovato la mostra internazionale buona ma priva di un vero concept.
  • Christian Caliandro ha sostenuto che l'allestimento neutralizzasse le opere inserendole in una narrazione predefinita.
  • Alfredo Cramerotti ha notato una predominanza di opere su larga scala orientate al mercato con una prospettiva londinese.
  • Ludovico Pratesi ha elogiato la mostra come coraggiosa e innovativa, affrontando temi contemporanei.
  • Alessandra Mammì ha evidenziato che Rugoff ha incluso solo artisti viventi per concentrarsi sul presente.
  • Antonella Crippa ha riferito che per la prima volta sono state incluse più artiste donne che uomini.
  • La giuria ha assegnato i Leoni d'Oro ad Arthur Jafa, Otobong Nkanga e Jimmie Durham.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #50.

Entità

Artisti

  • Ralph Rugoff
  • Pericle Guaglianone
  • Christian Caliandro
  • Alfredo Cramerotti
  • Ludovico Pratesi
  • Alessandra Mammì
  • Azzurra Muzzonigro
  • Antonella Crippa
  • Marlene L. Müller
  • Lorenzo Taiuti
  • Aldo Premoli
  • Kahlil Joseph
  • Christian Marclay
  • Frida Orupabo
  • Apichatpong Weerasethakul
  • Tsuyoshi Hisakado
  • Lawrence Abu Hamdan
  • Arthur Jafa
  • Otobong Nkanga
  • Jimmie Durham
  • Jannis Kounellis
  • Arshile Gorky
  • Georg Baselitz
  • Luc Tuymans
  • Pino Pascali
  • Haroon Mirza
  • Rosa Barba
  • Trevor Paglen
  • Alterazioni Video
  • Christoph Büchel
  • Lorenzo Quinn
  • Martin Puryear
  • Giovanni Grimani
  • Hito Steyerl
  • Kaari Upson
  • Nicole Eisenman
  • Korakrit Arunanondchai
  • Zhanna Kadyrova
  • Sun Yuan
  • Peng Yu
  • Stefano Chiodi

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Hayward Gallery
  • Biennale di Lione
  • Mostyn
  • Artribune
  • Art Basel
  • Christie's
  • Sotheby's
  • Brown University
  • Fondazione Prada
  • Ca' Pesaro
  • Gallerie dell'Accademia
  • Palazzo Grassi
  • Palazzo Cavanis
  • Palazzo Grimani
  • V-A-C Foundation
  • Arsenale
  • Giardini
  • Marina Militare di Melilli
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini
  • Arsenale
  • London
  • United Kingdom
  • New York
  • United States
  • Arsenale Nord
  • Canal Grande
  • Campo Santa Maria Formosa
  • Ca' Sagredo
  • Valencia
  • Genoa
  • Melilli
  • Siracusa
  • Canale di Sicilia
  • Lampedusa
  • Libya

Fonti