Open Heritage: Conservazione Digitale dei Siti Culturali tramite CyArk e Google
Il progetto Open Heritage, una partnership tra CyArk e Google Arts & Culture, rende accessibili online scansioni laser 3D di 25 siti del patrimonio culturale. L'iniziativa nasce dalla reazione di Ben Kacyra alla distruzione dei Buddha di Bamiyan da parte dei Talebani nel 2001. Kacyra, archeologo americano di origine irachena, iniziò a effettuare scansioni laser e fondò CyArk nel 2003 per creare un archivio digitale. I siti includono il Palazzo Al Azem a Damasco, Chichén Itzá in Messico, Bagan in Myanmar, Pompei, Pisa, l'antica Corinto e le pitture rupestri di Laas Geel in Somalia. Il team afferma che le ricostruzioni digitali non sostituiranno le visite fisiche, ma potrebbero ispirare viaggi.
Fatti principali
- Open Heritage è una partnership tra CyArk e Google Arts & Culture.
- Ben Kacyra ha iniziato la scansione laser 3D dopo la distruzione dei Buddha di Bamiyan nel 2001.
- CyArk è stata fondata nel 2003 come organizzazione no-profit per mappare i siti del patrimonio culturale.
- Il progetto offre 25 destinazioni, tra cui il Palazzo Al Azem, Chichén Itzá, Bagan, Pompei, Pisa, Corinto e Laas Geel.
- L'archivio digitale è disponibile su computer e dispositivi Android/iOS.
- Il team ritiene che le ricostruzioni digitali possano stimolare visite nel mondo reale.
Entità
Artisti
- Ben Kacyra
Istituzioni
- CyArk
- Google Arts & Culture
- Artribune
Luoghi
- Bamiyan
- Kabul
- Afghanistan
- Damasco
- Siria
- Chichen Itza
- Messico
- Bagan
- Myanmar
- Pompei
- Italia
- Pisa
- Corinto
- Grecia
- Laas Geel
- Somalia