Calibrazione a un fotogramma migliora il riconoscimento delle AU facciali
Un nuovo metodo per il riconoscimento automatico delle unità di azione facciale (AU) utilizza una singola immagine di espressione neutra per volto per la calibrazione. I ricercatori propongono la calibrazione a un fotogramma (OFC) per affrontare l'impossibilità di una corretta inferenza delle AU da singole immagini di volti non visti a causa della diversità degli attributi facciali. Sviluppano una Rete Siamese di Calibrazione (CSN) con un semplice backbone iResNet-50, dimostrandone l'efficacia sui dataset DISFA, DISFA+ e U. L'approccio si contrappone ai sistemi esistenti di generalizzazione non calibrata tra partecipanti (NCG).
Fatti principali
- La calibrazione a un fotogramma (OFC) utilizza una singola immagine di espressione neutra come riferimento.
- Viene sviluppata una Rete Siamese di Calibrazione (CSN) per il riconoscimento delle AU.
- CSN utilizza un semplice backbone iResNet-50.
- Il metodo è testato sui dataset DISFA, DISFA+ e U.
- Affronta la diversità degli attributi facciali tra le identità.
- I sistemi AU esistenti mirano alla generalizzazione non calibrata tra partecipanti (NCG).
- L'inferenza accurata dell'attivazione delle AU da singole immagini di volti non visti è talvolta impossibile.
- La comprensione dell'espressione neutra è cruciale per evitare bias.
Entità
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