La retrospettiva di Omar Galliani 'Diacronica. Il tempo sospeso' apre a Milano
Una grande retrospettiva dell'artista italiano Omar Galliani, intitolata 'Diacronica. Il tempo sospeso', è in mostra a Milano, curata da Flavio Caroli e Vera Agosti. La mostra abbraccia oltre quattro decenni di carriera di Galliani, concentrandosi sul disegno come pratica 'infinita' resistente alla digitalizzazione. Presenta opere iconiche da prestigiose biennali a Venezia e Tokyo, insieme a nuovi pezzi come l'installazione 'Baci rubati / Covid 19' (60 disegni sull'assenza di baci durante la pandemia). La mostra include dipinti a olio (es. 'Velden, Worthersee Lake', 2016), sculture ('Traiettorie dell’essere', 1983) e disegni su larga scala come 'Grande disegno italiano' (2005) e 'Mantra' (1997). Un simbolo chiave è il colibrì, che appare in 'De rerum natura' (2020), rappresentando un ponte tra mondo fisico e spirituale. La mostra non è cronologica, guidando i visitatori attraverso un percorso diacronico. Galliani, nato a Montecchio Emilia nel 1954, utilizza grafite, foglia d'oro e pastello su legno di pioppo, carta o tela, esplorando temi di dualità, erotismo e incontri tra Oriente e Occidente. Il curatore Caroli descrive l'universo simbolico di Galliani come nascondente 'un segreto dietro l'affascinante apparenza delle cose'.
Fatti principali
- Retrospettiva 'Diacronica. Il tempo sospeso' curata da Flavio Caroli e Vera Agosti
- Omar Galliani nato a Montecchio Emilia nel 1954
- La mostra copre oltre quattro decenni della sua carriera
- Include opere dalle biennali di Venezia e Tokyo
- Nuova installazione 'Baci rubati / Covid 19' con 60 disegni
- Opere chiave: 'Grande disegno italiano' (2005), 'Mantra' (1997), 'De rerum natura' (2020)
- Simbolo del colibrì come connessione tra fisico e spirituale
- Allestimento non cronologico, diacronico
Entità
Artisti
- Omar Galliani
- Flavio Caroli
- Vera Agosti
- Pliny the Elder
- Domenico Carelli
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Montecchio Emilia
- Venice
- Tokyo