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Artisti Omaniti Rivelano Parallelismi Inconsci con Bergman, Bosch, Chagall e Klimt

opinion-review · 2026-04-22

Un'esplorazione di otto mesi della scena artistica dell'Oman a Mascate ha rivelato sorprendenti risonanze inconsce tra artisti omaniti emergenti e figure canoniche occidentali. I ritratti in bianco e nero di Issa Saif Alnayari, esposti nella mostra Art in Pages 2 di Makan Studios, evocano il film Persona (1966) di Ingmar Bergman nell'esplorazione dell'identità e della percezione, sebbene Alnayari non avesse mai incontrato l'opera di Bergman. Ruqaiya Mazar, anch'essa presente in Art in Pages 2, crea figure enigmatiche radicate nel patrimonio omanita e nella riflessione personale al Castello di Jibreen, tracciando parallelismi con l'immaginario simbolico di Hieronymus Bosch, dove pesci fluttuanti rappresentano pensieri liberati. Hafsa Al Tamimi ha esposto alla Stal Gallery, con disegni onirici e fauve come Ray of Joy (2025) e The Abaya of My Mother (2025) che ricordano l'intimità senza peso di Marc Chagall e Water Serpents II (1907) di Gustav Klimt, sebbene non conoscesse questi artisti. Queste connessioni, osservate in un numero limitato di gallerie a Mascate, suggeriscono un linguaggio simbolico condiviso simile alla teoria dell'inconscio collettivo di Carl Jung dalla sua autobiografia del 1961 Ricordi, sogni, riflessioni. La scena artistica più tranquilla dell'Oman, meno esposta alle influenze globali, evidenzia questi parallelismi nascosti, con artisti che attingono ad archetipi universali oltre i confini culturali. L'esperienza sottolinea la capacità della creatività di trascendere la geografia attraverso correnti inconsce, rendendo l'arte omanita un'affascinante parte del più ampio arazzo creativo dell'umanità.

Fatti principali

  • 1. I ritratti in bianco e nero di Issa Saif Alnayari assomigliano al film Persona (1966) di Ingmar Bergman, sebbene non avesse mai sentito parlare di Bergman
  • 2. L'opera di Ruqaiya Mazar è ispirata al Castello di Jibreen e alla storia dell'Imam Bil’arab bin Sultan Al-Yarubi, con pesci fluttuanti che presentano parallelismi con Hieronymus Bosch
  • 3. I disegni di Hafsa Al Tamimi alla Stal Gallery, inclusi Ray of Joy (2025) e The Abaya of My Mother (2025), evocano Marc Chagall e Water Serpents II (1907) di Gustav Klimt
  • 4. La mostra Art in Pages 2 di Makan Studios ha presentato i disegni su taccuino di Alnayari e Mazar
  • 5. La scena artistica dell'Oman è meno vivace rispetto ad altri paesi del Golfo, ma offre prospettive diverse
  • 6. L'esplorazione è avvenuta nell'arco di otto mesi a Mascate, Oman
  • 7. La teoria dell'inconscio collettivo di Carl Jung da Ricordi, sogni, riflessioni (1961) inquadra questi parallelismi artistici
  • 8. Le opere degli artisti sono profondamente radicate nel patrimonio culturale omanita, mentre si collegano inconsciamente all'arte occidentale

Entità

Artisti

  • Issa Saif Alnayari
  • Ruqaiya Mazar
  • Hafsa Al Tamimi
  • Ingmar Bergman
  • Hieronymus Bosch
  • Marc Chagall
  • Gustav Klimt
  • Carl Jung
  • Imam Bil’arab bin Sultan Al-Yarubi

Istituzioni

  • Makan Studios
  • Stal Gallery
  • Canvas

Luoghi

  • Muscat
  • Oman
  • Lebanon
  • Jibreen Castle

Fonti