La luna e il bambù di Olmo Amato alla Galleria 28 di Roma
Olmo Amato (Roma, 1986) presenta 'La luna e il bambù' alla Galleria 28 di Roma, una mostra fotografica ispirata alla fiaba giapponese Taketori Monogatari (La storia del tagliabambù). Amato utilizza il fotomontaggio per combinare le sue fotografie di foreste di bambù vicino a Kyoto con immagini d'archivio dei fotografi di fine Ottocento Felice Beato e Adolfo Farsari. La firma dell'artista è un timbro con il suo cognome in kanji, scelto dalla sua compagna giapponese e dal padre di lei. La mostra include un'installazione immersiva nello spazio inferiore, che evoca la foresta di bambù con il chiaro di luna, canzoni per bambini e il concetto giapponese di 'Komorebi'—la luce che filtra attraverso gli alberi. La mostra si tiene alla Galleria 28, situata nel contesto del Tempio di Adriano.
Fatti principali
- La mostra 'La luna e il bambù' di Olmo Amato si tiene alla Galleria 28 di Roma.
- La mostra è ispirata alla fiaba giapponese Taketori Monogatari (Kaguya Hime).
- Amato utilizza il fotomontaggio, combinando le sue foto di foreste di bambù vicino a Kyoto con immagini d'archivio dell'Ottocento di Felice Beato e Adolfo Farsari.
- La firma dell'artista è un timbro con il suo cognome in kanji, scelto dalla sua compagna giapponese e dal padre di lei.
- Un'installazione immersiva ricrea la foresta di bambù con il chiaro di luna, canzoni e il concetto di 'Komorebi'.
- La sede della mostra è vicino al Tempio di Adriano.
- Amato è nato a Roma nel 1986.
- La recensione è stata scritta da Giorgia Basili per Artribune.
Entità
Artisti
- Olmo Amato
- Felice Beato
- Adolfo Farsari
- Giorgia Basili
Istituzioni
- Galleria 28
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Kyoto
- Japan