Olivo Barbieri sulla sua retrospettiva a Villa Manin e l'evoluzione della fotografia con luce artificiale
In una conversazione con Artribune, il fotografo italiano Olivo Barbieri, nato a Carpi nel 1954, riflette sulla sua retrospettiva a Villa Manin a Codroipo. Questa mostra presenta le sue fotografie con luce artificiale dal 1982 al 2014 e si allinea con il suo libro 'ERSATZ LIGHTS', pubblicato da Hatje Cantz. Egli collega questo lavoro alle sue serie 'site specific_ 2003-2013' e 'China 1989-2014', commentando l'evoluzione dell'illuminazione urbana e prevedendo che solo LED e immagini digitali resisteranno. Barbieri, influenzato da Man Ray e Andy Warhol, ha iniziato a esporre le sue opere nel 1978. La sua serie 'site specific_' presenta il mondo come un'installazione effimera. La mostra è aperta fino al 9 ottobre 2016, con piani per una pubblicazione sui suoi progetti cinesi entro il 2019.
Fatti principali
- Retrospettiva di Olivo Barbieri a Villa Manin, Codroipo, fino al 9 ottobre 2016.
- La mostra copre la fotografia con luce artificiale dal 1982 al 2014.
- La mostra rispecchia il suo libro 'ERSATZ LIGHTS' pubblicato da Hatje Cantz.
- Barbieri ha iniziato a esporre nel 1978, ispirato da Man Ray e Andy Warhol.
- Negli anni '80 frequentava Luigi Ghirri, Guido Guidi e Franco Vimercati.
- Ha sviluppato la tecnica della messa a fuoco selettiva alla fine degli anni '90.
- Il suo film 'La Città Perfetta' mescola immagini fisse in elicottero con riprese statiche a terra.
- Prevede di pubblicare un volume sui suoi progetti cinesi entro il 2019.
Entità
Artisti
- Olivo Barbieri
- Man Ray
- Andy Warhol
- Luigi Ghirri
- Guido Guidi
- Franco Vimercati
- Arianna Testino
Istituzioni
- Villa Manin
- Hatje Cantz
- Artribune
- DAMS
- IUAV
Luoghi
- Carpi
- Italy
- Codroipo
- Villa Manin
- Piazza Manin 10
- Bologna
- Venice
- Genoa
- China
- Shanghai
- Roma
- Noto
- Siracusa
- Capri
- Mare Adriatico