Il 'Bric et Broc' di Olivier Rolin difende il diritto dello scrittore di pensare alla letteratura
In una nuova raccolta intitolata 'Bric et Broc' (pubblicata da Éditions Verdier), il romanziere francese Olivier Rolin riunisce testi occasionali—conferenze, articoli, prefazioni—degli ultimi anni. Il libro è un esercizio ironico e consapevole in cui Rolin mette in discussione l'atto stesso di uno scrittore che riflette pubblicamente sul proprio mestiere. Nota che la vita letteraria contemporanea premia gli autori che fingono una totale incapacità di concettualizzare il proprio lavoro, ma esige che parlino dei loro libri—a patto che dicano il meno possibile. Rolin contrasta questa tendenza offrendo riflessioni serie sulla letteratura, sostenendo che il vero pensiero letterario risiede negli scrittori stessi, non nei critici o negli accademici. Cita 'Variété' di Paul Valéry come modello e riporta le parole di Valéry: 'Nelle arti, le teorie non hanno valore universale. Sono teorie per uno.' Rolin descrive tali teorie come 'bricolages' che servono ai loro autori come lanterne che illuminano solo il percorso di chi le porta. La raccolta include letture di Omero, Victor Hugo, Blaise Cendrars e Claude Simon. Rolin discute la 'metis' del romanzo, il suo rifiuto dell'intreccio, la necessaria dissonanza tra scrittura e sua epoca, e il divario dello stile. Ritrae il lettore come una figura bifronte, in cerca sia di sorpresa che di conferma. Il libro mira infine a ispirare quella che Rolin chiama 'gelosia non meschina (un'emulazione)' per i grandi scrittori, perpetuando 'il desiderio di scrivere'.
Fatti principali
- Olivier Rolin ha pubblicato 'Bric et Broc' con Éditions Verdier.
- Il libro raccoglie conferenze, articoli e prefazioni degli ultimi anni.
- Rolin sostiene che la vita letteraria contemporanea premia gli scrittori che fingono di non saper pensare al proprio lavoro.
- Cita 'Variété' di Paul Valéry come modello per saggi letterari.
- Rolin descrive le teorie degli scrittori come 'bricolages' che servono solo ai loro autori.
- La raccolta include letture di Omero, Hugo, Cendrars e Simon.
- Rolin discute la 'metis' del romanzo, il rifiuto dell'intreccio e il divario dello stile.
- Ritrae il lettore come bifronte, in cerca sia di sorpresa che di conferma.
- Il libro mira a ispirare 'gelosia non meschina (un'emulazione)' per i grandi scrittori.
Entità
Artisti
- Olivier Rolin
- Paul Valéry
- Homer
- Victor Hugo
- Blaise Cendrars
- Claude Simon
- Roland Barthes
Istituzioni
- Éditions Verdier
Fonti
- artpress —