«Une question de taille» di Olivier Rey: un elogio della misura
In un'intervista con Fabrice Hadjadj pubblicata su artpress (maggio 2015), il filosofo e ricercatore del CNRS Olivier Rey discute il suo libro «Une question de taille» (Stock). L'opera segue i suoi precedenti saggi «Une folle solitude» (Seuil, 2006) sulla fantasia dell'uomo auto-costruito e «Le Testament de Melville» (Gallimard, 2011) su Billy Budd. Rey critica l'ossessione contemporanea per la crescita e la scala, sostenendo un ritorno alla misura e alla proporzione nelle questioni umane. L'intervista esplora temi come i limiti, la tecnologia e i fondamenti filosofici della società moderna. La formazione matematica di Rey informa la sua analisi su come dimensione e scala distorcono le relazioni umane e l'equilibrio ecologico.
Fatti principali
- Olivier Rey è un ricercatore del CNRS
- L'intervista è pubblicata su artpress numero 422 (maggio 2015)
- Il libro discusso è «Une question de taille» pubblicato da Stock
- Opere precedenti includono «Une folle solitude» (Seuil, 2006) e «Le Testament de Melville» (Gallimard, 2011)
- L'intervista è stata condotta da Fabrice Hadjadj
- Rey critica l'ossessione per la crescita e la scala
- Sostiene un ritorno alla misura e alla proporzione
- La sua formazione matematica influenza la sua prospettiva
Entità
Artisti
- Olivier Rey
- Fabrice Hadjadj
Istituzioni
- CNRS
- artpress
- Stock
- Seuil
- Gallimard
Fonti
- artpress —