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Retrospettiva di Olivier Blanckart al Musée des beaux-arts de Dole

exhibition · 2026-04-23

Dall'8 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012, il Musée des beaux-arts de Dole ha presentato una mostra completa dell'opera di Olivier Blanckart, coprendo la sua carriera dagli anni '90. La mostra si apre con ritratti e autoritratti in cui Blanckart, usando evidenti artifici come trucco e parrucche, trasforma sua moglie in Frida Kahlo e se stesso in Muammar Gheddafi o Jean-Paul Sartre. Il suo obiettivo non è la somiglianza, ma decostruire l'iconolatria – la fissazione per le immagini pubbliche. Segue una sezione di 'quasi-oggetti': piccole sculture realizzate con nastro adesivo e carta kraft, materiali tipicamente usati per l'imballaggio. Blanckart vede l'imballaggio come la parte perduta della merce e il nastro adesivo come metafora della contaminazione della società contemporanea da parte del commercio. Queste opere, create come passatempi, includono oggetti funzionali come guantoni da boxe e infradito. La mostra prosegue poi con sculture a grandezza umana, presentate singolarmente o in gruppi. Le figure precarie e barocche di Blanckart sono semplici ma espressive, riecheggiano eventi duri e affetti senza dolorismo. Descrive la sua tecnica come realistica ma grottesca e falsa. Le opere incarnano un 'pessimismo attivo' che spinge alla riflessione su compassione, rivolta, emancipazione e differenza. Curata da Thimothée Chaillou.

Fatti principali

  • Mostra al Musée des beaux-arts de Dole dall'8 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012.
  • Copre la produzione di Olivier Blanckart dagli anni '90.
  • Include ritratti in cui Blanckart traveste sé e sua moglie come Frida Kahlo, Gheddafi e Sartre.
  • I ritratti usano evidenti artifici come trucco, parrucche e nastro adesivo.
  • Blanckart mira a decostruire l'iconolatria e la fissazione per le immagini pubbliche.
  • Presenta 'quasi-oggetti': piccole sculture fatte di nastro adesivo e carta kraft.
  • I materiali sono tipicamente usati per l'imballaggio, simboleggiando la contaminazione commerciale.
  • Le sculture a grandezza umana sono precarie, barocche ed espressive.
  • Blanckart descrive il suo lavoro come realistico ma grottesco e falso.
  • Curata da Thimothée Chaillou.

Entità

Artisti

  • Olivier Blanckart
  • Frida Kahlo
  • Muammar Gaddafi
  • Jean-Paul Sartre
  • Thimothée Chaillou

Istituzioni

  • Musée des beaux-arts de Dole

Luoghi

  • Dole
  • France

Fonti