Retrospettiva di Olivier Blanckart al Musée des beaux-arts de Dole
Dall'8 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012, il Musée des beaux-arts de Dole ha presentato una mostra completa dell'opera di Olivier Blanckart, coprendo la sua carriera dagli anni '90. La mostra si apre con ritratti e autoritratti in cui Blanckart, usando evidenti artifici come trucco e parrucche, trasforma sua moglie in Frida Kahlo e se stesso in Muammar Gheddafi o Jean-Paul Sartre. Il suo obiettivo non è la somiglianza, ma decostruire l'iconolatria – la fissazione per le immagini pubbliche. Segue una sezione di 'quasi-oggetti': piccole sculture realizzate con nastro adesivo e carta kraft, materiali tipicamente usati per l'imballaggio. Blanckart vede l'imballaggio come la parte perduta della merce e il nastro adesivo come metafora della contaminazione della società contemporanea da parte del commercio. Queste opere, create come passatempi, includono oggetti funzionali come guantoni da boxe e infradito. La mostra prosegue poi con sculture a grandezza umana, presentate singolarmente o in gruppi. Le figure precarie e barocche di Blanckart sono semplici ma espressive, riecheggiano eventi duri e affetti senza dolorismo. Descrive la sua tecnica come realistica ma grottesca e falsa. Le opere incarnano un 'pessimismo attivo' che spinge alla riflessione su compassione, rivolta, emancipazione e differenza. Curata da Thimothée Chaillou.
Fatti principali
- Mostra al Musée des beaux-arts de Dole dall'8 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012.
- Copre la produzione di Olivier Blanckart dagli anni '90.
- Include ritratti in cui Blanckart traveste sé e sua moglie come Frida Kahlo, Gheddafi e Sartre.
- I ritratti usano evidenti artifici come trucco, parrucche e nastro adesivo.
- Blanckart mira a decostruire l'iconolatria e la fissazione per le immagini pubbliche.
- Presenta 'quasi-oggetti': piccole sculture fatte di nastro adesivo e carta kraft.
- I materiali sono tipicamente usati per l'imballaggio, simboleggiando la contaminazione commerciale.
- Le sculture a grandezza umana sono precarie, barocche ed espressive.
- Blanckart descrive il suo lavoro come realistico ma grottesco e falso.
- Curata da Thimothée Chaillou.
Entità
Artisti
- Olivier Blanckart
- Frida Kahlo
- Muammar Gaddafi
- Jean-Paul Sartre
- Thimothée Chaillou
Istituzioni
- Musée des beaux-arts de Dole
Luoghi
- Dole
- France
Fonti
- artpress —