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Il 'capitalismo estetico' di Olivier Assouly traccia l'industrializzazione del gusto

publication · 2026-04-23

In 'Le capitalisme esthétique', Olivier Assouly sostiene che il gusto è diventato il motore centrale del capitalismo di consumo, trasformandosi da facoltà improduttiva a matrice dell'apparato economico. Pubblicato da Éditions du Cerf, il saggio estende il precedente volume collettivo 'Goûts à vendre' diretto da Assouly e si basa sul lavoro di André Gorz e Yann Moulier Boutang sul capitalismo contemporaneo, che Assouly caratterizza come estetico piuttosto che meramente immateriale o cognitivo. Il libro offre una genealogia di questo momento estetico, rintracciando le sue origini nella valorizzazione aristocratica del gusto nel Rinascimento e nell'età classica, un'inflezione decisiva con Adam Smith, il consolidamento nel XIX secolo e la radicalizzazione nel XX. Assouly avverte che, mentre il gusto viene utilizzato per un'espansione infinita del mercato, rischia di essere esaurito attraverso normalizzazione, semplificazione e privatizzazione. L'opera propone un percorso alternativo, attingendo a un corpus sostanziale per mostrare come il gusto, in quanto ricchezza comune, singolare e complessa, sia minacciato. Emmanuel Tibloux contribuisce al volume.

Fatti principali

  • Titolo del libro: 'Le capitalisme esthétique'
  • Autore: Olivier Assouly
  • Editore: Éditions du Cerf
  • Sottotitolo: 'essai sur l'industrialisation du goût'
  • Si basa sul volume collettivo 'Goûts à vendre' diretto da Assouly
  • Riferimenti alle opere di André Gorz e Yann Moulier Boutang
  • Concetto chiave: captazione
  • Collaboratore: Emmanuel Tibloux

Entità

Artisti

  • Olivier Assouly
  • André Gorz
  • Yann Moulier Boutang
  • Emmanuel Tibloux

Istituzioni

  • Éditions du Cerf

Fonti