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I 'Récits des derniers jours' di Oleg Pavlov esaminano il declino sovietico

publication · 2026-04-23

I 'Récits des derniers jours' di Oleg Pavlov (tradotto dal russo da Anne-Marie Tatsis-Botton, pubblicato da Ed. Noir sur Blanc) raccoglie tre racconti ambientati negli anni '80, che descrivono il declino dell'URSS attraverso contesti militari e carcerari. Le narrazioni seguono un capitano che pianta patate nella steppa kazaka, un giovane volontario di nome Matiouchine e un corteo funebre in 'Le Banquet du neuvième jour'. Pavlov, nato nel 1970, è un importante autore russo contemporaneo che scrive nella tradizione di Solženicyn e Šalamov, concentrandosi sui perdenti e sulle guardie del campo dall'altra parte del filo spinato. Il libro oscilla tra danza macabra e ode alla sporcizia, ma raggiunge una grande umanità dando voce a ogni individuo degradato. Nils C. Ahl ha recensito l'opera.

Fatti principali

  • Oleg Pavlov è l'autore di 'Récits des derniers jours'.
  • Il libro è stato tradotto da Anne-Marie Tatsis-Botton.
  • Pubblicato da Ed. Noir sur Blanc.
  • Contiene tre racconti ambientati negli anni '80.
  • I temi includono il contesto militare, i confini dell'impero, i campi e l'umanità degradata.
  • Un racconto presenta un capitano che pianta patate nella steppa kazaka.
  • Un altro racconto coinvolge un giovane volontario di nome Matiouchine.
  • Il terzo racconto è 'Le Banquet du neuvième jour'.
  • Pavlov è nato nel 1970.
  • È considerato uno dei migliori autori russi contemporanei.
  • La sua opera riecheggia Solženicyn e Šalamov.
  • La narrazione si concentra sui perdenti e sulle guardie del campo, non sui prigionieri.
  • Il libro è recensito da Nils C. Ahl.

Entità

Artisti

  • Oleg Pavlov
  • Anne-Marie Tatsis-Botton
  • Nils C. Ahl
  • Aleksandr Solzhenitsyn
  • Varlam Shalamov

Istituzioni

  • Ed. Noir sur Blanc
  • artpress

Luoghi

  • Kazakhstan
  • Karaganda
  • Kolyma

Fonti