I 'Récits des derniers jours' di Oleg Pavlov esaminano il declino sovietico
I 'Récits des derniers jours' di Oleg Pavlov (tradotto dal russo da Anne-Marie Tatsis-Botton, pubblicato da Ed. Noir sur Blanc) raccoglie tre racconti ambientati negli anni '80, che descrivono il declino dell'URSS attraverso contesti militari e carcerari. Le narrazioni seguono un capitano che pianta patate nella steppa kazaka, un giovane volontario di nome Matiouchine e un corteo funebre in 'Le Banquet du neuvième jour'. Pavlov, nato nel 1970, è un importante autore russo contemporaneo che scrive nella tradizione di Solženicyn e Šalamov, concentrandosi sui perdenti e sulle guardie del campo dall'altra parte del filo spinato. Il libro oscilla tra danza macabra e ode alla sporcizia, ma raggiunge una grande umanità dando voce a ogni individuo degradato. Nils C. Ahl ha recensito l'opera.
Fatti principali
- Oleg Pavlov è l'autore di 'Récits des derniers jours'.
- Il libro è stato tradotto da Anne-Marie Tatsis-Botton.
- Pubblicato da Ed. Noir sur Blanc.
- Contiene tre racconti ambientati negli anni '80.
- I temi includono il contesto militare, i confini dell'impero, i campi e l'umanità degradata.
- Un racconto presenta un capitano che pianta patate nella steppa kazaka.
- Un altro racconto coinvolge un giovane volontario di nome Matiouchine.
- Il terzo racconto è 'Le Banquet du neuvième jour'.
- Pavlov è nato nel 1970.
- È considerato uno dei migliori autori russi contemporanei.
- La sua opera riecheggia Solženicyn e Šalamov.
- La narrazione si concentra sui perdenti e sulle guardie del campo, non sui prigionieri.
- Il libro è recensito da Nils C. Ahl.
Entità
Artisti
- Oleg Pavlov
- Anne-Marie Tatsis-Botton
- Nils C. Ahl
- Aleksandr Solzhenitsyn
- Varlam Shalamov
Istituzioni
- Ed. Noir sur Blanc
- artpress
Luoghi
- Kazakhstan
- Karaganda
- Kolyma
Fonti
- artpress —