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Oki Sato sulla filosofia progettuale di Nendo e la prossima retrospettiva a Taipei

exhibition · 2026-05-05

Oki Sato, la mente dietro Studio Nendo, condivide approfondimenti sulla sua metodologia di design e le collaborazioni con aziende italiane in vista della mostra 'The Space in Between' al Design Museum Holon. Sottolinea l'importanza di coltivare piccoli concetti, trarre ispirazione dalle esperienze quotidiane e scegliere personalmente i suoi collaboratori. Tra i suoi clienti di spicco figurano Giulio Cappellini, Patrizia Moroso e Claudio Luti. Sato paragona il suo processo creativo a quello di uno chef che lavora con ingredienti disponibili, riflettendo sulla sua eredità giapponese. Le opere in mostra includono lo sgabello Ribbon, la sedia Cabbage e Thin Black Lines. Curata da Maria Cristina Didero, la mostra presenta una selezione tematica dei suoi progetti precedenti. Inoltre, Sato rivela i piani per una retrospettiva a Taipei nell'agosto 2016, con Studio Nendo che si avventura nell'architettura, nel cinema e nell'IoT.

Fatti principali

  • Studio Nendo è stato fondato nel 2002 a Tokyo da Oki Sato (nato nel 1977 a Toronto).
  • Sato inizia ogni progetto da una piccola idea e la coltiva.
  • È ispirato dall'osservazione della vita quotidiana.
  • Studio Nendo impiega venticinque designer.
  • Sato non sceglie mai i progetti in base al budget o ai tempi, ma alle persone coinvolte.
  • I clienti chiave includono Giulio Cappellini, Patrizia Moroso e Claudio Luti.
  • Progetti preferiti: sgabello Ribbon (Cappellini), sedia Cabbage (Issey Miyake), Thin Black Lines (Phillips de Pury alla Saatchi Gallery).
  • La mostra 'The Space in Between' al Design Museum Holon è aperta fino al 29 ottobre 2016, curata da Maria Cristina Didero.
  • Una nuova retrospettiva a Taipei nell'agosto 2016 si concentrerà sul window shopping.
  • Studio Nendo si sta espandendo in architettura, cinema, animazione, crowdfunding, IoT e consulenza.
  • Il Siam Department Store di Bangkok è un recente progetto architettonico.
  • Didero sottolinea la spontaneità, il duro lavoro e la passione di Sato.
  • Il direttore del Design Museum Holon è Galit Gaon.
  • La mostra coinvolge una triangolazione tra Israele, Italia e Giappone.

Entità

Artisti

  • Oki Sato
  • Maria Cristina Didero
  • Giulio Cappellini
  • Patrizia Moroso
  • Claudio Luti
  • Issey Miyake
  • Galit Gaon

Istituzioni

  • Studio Nendo
  • Design Museum Holon
  • Cappellini
  • Moroso
  • Kartell
  • Issey Miyake
  • Phillips de Pury
  • Saatchi Gallery
  • Siam Department Store
  • Artribune

Luoghi

  • Tokyo
  • Toronto
  • Holon
  • Israel
  • Italy
  • Japan
  • Taipei
  • Bangkok
  • Thailand
  • London
  • United Kingdom

Fonti