Oki Sato sulla filosofia progettuale di Nendo e la prossima retrospettiva a Taipei
Oki Sato, la mente dietro Studio Nendo, condivide approfondimenti sulla sua metodologia di design e le collaborazioni con aziende italiane in vista della mostra 'The Space in Between' al Design Museum Holon. Sottolinea l'importanza di coltivare piccoli concetti, trarre ispirazione dalle esperienze quotidiane e scegliere personalmente i suoi collaboratori. Tra i suoi clienti di spicco figurano Giulio Cappellini, Patrizia Moroso e Claudio Luti. Sato paragona il suo processo creativo a quello di uno chef che lavora con ingredienti disponibili, riflettendo sulla sua eredità giapponese. Le opere in mostra includono lo sgabello Ribbon, la sedia Cabbage e Thin Black Lines. Curata da Maria Cristina Didero, la mostra presenta una selezione tematica dei suoi progetti precedenti. Inoltre, Sato rivela i piani per una retrospettiva a Taipei nell'agosto 2016, con Studio Nendo che si avventura nell'architettura, nel cinema e nell'IoT.
Fatti principali
- Studio Nendo è stato fondato nel 2002 a Tokyo da Oki Sato (nato nel 1977 a Toronto).
- Sato inizia ogni progetto da una piccola idea e la coltiva.
- È ispirato dall'osservazione della vita quotidiana.
- Studio Nendo impiega venticinque designer.
- Sato non sceglie mai i progetti in base al budget o ai tempi, ma alle persone coinvolte.
- I clienti chiave includono Giulio Cappellini, Patrizia Moroso e Claudio Luti.
- Progetti preferiti: sgabello Ribbon (Cappellini), sedia Cabbage (Issey Miyake), Thin Black Lines (Phillips de Pury alla Saatchi Gallery).
- La mostra 'The Space in Between' al Design Museum Holon è aperta fino al 29 ottobre 2016, curata da Maria Cristina Didero.
- Una nuova retrospettiva a Taipei nell'agosto 2016 si concentrerà sul window shopping.
- Studio Nendo si sta espandendo in architettura, cinema, animazione, crowdfunding, IoT e consulenza.
- Il Siam Department Store di Bangkok è un recente progetto architettonico.
- Didero sottolinea la spontaneità, il duro lavoro e la passione di Sato.
- Il direttore del Design Museum Holon è Galit Gaon.
- La mostra coinvolge una triangolazione tra Israele, Italia e Giappone.
Entità
Artisti
- Oki Sato
- Maria Cristina Didero
- Giulio Cappellini
- Patrizia Moroso
- Claudio Luti
- Issey Miyake
- Galit Gaon
Istituzioni
- Studio Nendo
- Design Museum Holon
- Cappellini
- Moroso
- Kartell
- Issey Miyake
- Phillips de Pury
- Saatchi Gallery
- Siam Department Store
- Artribune
Luoghi
- Tokyo
- Toronto
- Holon
- Israel
- Italy
- Japan
- Taipei
- Bangkok
- Thailand
- London
- United Kingdom