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‘The Colonel and I’ di Ofri Cnaani alla Andrea Meislin Gallery esplora potere, guerra ed erotismo

exhibition · 2026-04-22

La prima mostra personale di Ofri Cnaani alla Andrea Meislin Gallery si è tenuta dal 10 marzo al 22 aprile 2005, al 526 di West 26th Street a New York. L'artista israeliana, residente a New York, ha presentato opere che esaminano le dinamiche di potere, il conflitto e la sessualità attraverso installazioni video e disegni a inchiostro diluito. Il suo video ‘Master, Slave, Hunger’ (2004), realizzato con il compositore Grundik Kasyansky su testo di Lior Galili, presenta una griglia scura con luci irregolari e una colonna sonora inquietante che include il sogno narrato da una voce femminile. Ventidue disegni a inchiostro su mylar offrono scene grezze e prive di narrazione, dove ‘Il Colonnello’ potrebbe simboleggiare la guerra e i soldati, mentre ‘Io’ rappresenta l'arte e l'artista. Metafore bibliche, archetipi storici e scenari assurdi compaiono in tutta l'esposizione, inclusi immagini di soldati con cappucci alla Philip Guston e lupi. Quattro disegni aggiuntivi su piatti di ceramica fanno riferimento all'antica Grecia, fondendo influenze da Sofocle, Louise Bourgeois e Aubrey Beardsley. Un altro video, ‘Quartet’, mostra donne in nero che rotolano e rompono una scultura in gesso a forma di uovo con tratti scolpiti alla Brancusi, creando tensione attraverso inquadrature strette e suoni amplificati. Il lavoro di Cnaani contrappone una produzione video sofisticata a stili di disegno crudi per mantenere un'intensità psicologica, suggerendo che i conflitti contemporanei siano parte di una lotta umana continua attraverso paesaggi e spazi privati. La mostra è apparsa originariamente su Gay City News, Volume IV, Numero 15, datato 14–20 aprile 2005.

Fatti principali

  • Prima mostra personale di Ofri Cnaani alla Andrea Meislin Gallery
  • Date della mostra: 10 marzo – 22 aprile 2005
  • Luogo: 526 West 26th Street, New York
  • Temi: potere, guerra ed erotismo
  • Include l'installazione video ‘Master, Slave, Hunger’ (2004) con il compositore Grundik Kasyansky
  • 22 disegni a inchiostro diluito su mylar e quattro su piatti di ceramica
  • Il video ‘Quartet’ mostra donne che rompono una scultura in gesso a forma di uovo
  • Originariamente trattata su Gay City News, Volume IV, Numero 15, 14–20 aprile 2005

Entità

Artisti

  • Ofri Cnaani
  • Lior Galili
  • Grundik Kasyansky
  • Philip Guston
  • Louise Bourgeois
  • Aubrey Beardsley
  • Sophocles

Istituzioni

  • Andrea Meislin Gallery
  • Gay City News

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Israel

Fonti