La rinascita delle frattaglie nella cucina italiana contemporanea: dagli scarti al chic
Le frattaglie, un tempo associate alla povertà e in gran parte abbandonate dopo gli anni Sessanta, hanno visto una rinascita nei ristoranti italiani nell'ultimo decennio, guidata da chef che si concentrano sulla sostenibilità e la tradizione. Ingredienti come trippa, fegato e rognoni sono ora presenti nelle trattorie contemporanee, spesso a prezzi elevati nonostante il loro costo storicamente basso. A Milano, il ristorante Trippa dello chef Diego Rossi, aperto nel 2015, si concentra sugli scarti animali, con la trippa fritta come piatto simbolo. A Roma, Trecca, aperto dai fratelli Manuel e Nicolò Trecastelli nel 2019, rivitalizza ricette di famiglia utilizzando frattaglie come la pajata (intestino di vitello) e i rigaglie di pollo. La rinascita è in parte dovuta al fatto che gli chef valorizzano questi ingredienti per il loro potenziale narrativo e la riduzione degli sprechi, attirando una clientela di nicchia disposta a pagare prezzi premium. Tuttavia, alcune frattaglie, come le animelle, possono costare fino a 60 euro al chilogrammo a causa della disponibilità limitata. Storicamente, le frattaglie erano comuni a Testaccio, Roma, legate al mattatoio della zona dove i lavoratori venivano pagati con questi scarti. Oggi, i piatti richiedono tecniche elaborate e tempi di preparazione più lunghi, contribuendo a costi di menu più elevati. La tendenza riflette un più ampio interesse nel recuperare le tradizioni culinarie popolari affrontando al contempo la sostenibilità alimentare.
Fatti principali
- Le frattaglie hanno riguadagnato popolarità nei ristoranti italiani dopo essere state in gran parte abbandonate dopo gli anni Sessanta.
- Chef come Diego Rossi e i fratelli Trecastelli hanno aperto la strada al loro uso contemporaneo.
- Trippa a Milano, aperto nel 2015, si concentra sugli scarti animali con la trippa fritta come piatto base.
- Trecca a Roma, aperto nel 2019, serve piatti come pajata e rigaglie di pollo.
- I prezzi per i piatti a base di frattaglie rimangono alti a causa della complessità di preparazione e della domanda di nicchia.
- Alcune frattaglie, come le animelle, possono costare 60 euro al chilogrammo.
- La rinascita è guidata da preoccupazioni di sostenibilità e sperimentazione culinaria.
- Storicamente, le frattaglie erano prevalenti a Testaccio, Roma, a causa delle pratiche del mattatoio.
Entità
Artisti
- Diego Rossi
- Luca Cesari
- Manuel Trecastelli
- Nicolò Trecastelli
Istituzioni
- Trippa
- Trecca
- Il Post
Luoghi
- Milan
- Italy
- Rome
- Testaccio