NUME ricostruisce in 3D sette chiese danneggiate dal terremoto
In risposta al terremoto del 24 agosto 2016 che ha devastato l'Italia centrale, l'associazione NUME—un gruppo di ricerca sul latino medievale con sede a Firenze e composto principalmente da studiosi under 30—ha lanciato un progetto di memoria digitale. Hanno mappato edifici sacri danneggiati o distrutti in Umbria, Lazio e Marche, creando ricostruzioni virtuali in 3D utilizzando Sketchup. Le foto sono state ottenute da Google Street View e dagli archivi personali dei residenti locali. Sono state ricostruite sette chiese: Sant'Agostino ad Amatrice, SS Pietro e Lorenzo ad Accumoli, Santa Maria in Pantano a Montegallo, San Salvatore a Campi di Norcia, Basilica di San Benedetto a Norcia e Pieve di Santa Maria Assunta a Ussita. I modelli sono accessibili online per una visione interattiva. Il progetto è attualmente in pausa per mancanza di fondi, ma il gruppo spera di riprendere ed espandere il censimento delle chiese colpite.
Fatti principali
- Il terremoto ha colpito l'Italia centrale il 24 agosto 2016
- NUME è un'associazione con sede a Firenze focalizzata sulla ricerca sul latino medievale
- I membri hanno per lo più meno di 30 anni
- Il progetto copre le regioni Umbria, Lazio e Marche
- Utilizzato il software Sketchup per convertire foto 2D in modelli 3D
- Sette chiese sono state ricostruite
- Le foto provenivano da Google Street View e dai residenti locali
- Il progetto è attualmente inattivo per mancanza di risorse
Entità
Artisti
- Roberto Del Monte
Istituzioni
- NUME ‒ Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino
- Università degli Studi di Firenze
- Artribune
Luoghi
- Firenze
- Italy
- Umbria
- Lazio
- Marche
- Amatrice
- Accumoli
- Montegallo
- Norcia
- Ussita
- San Salvatore a Campi di Norcia
- Basilica di San Benedetto a Norcia
- Pieve di Santa Maria Assunta a Ussita
- Sant'Agostino ad Amatrice
- SS Pietro e Lorenzo ad Accumoli
- Santa Maria in Pantano a Montegallo