Non invecchieremo insieme: Multipli e opere uniche a Parigi
La mostra "Non invecchieremo insieme" si è svolta in diverse sedi a Parigi dal 24 giugno al 1° agosto 2009. Organizzata da Label Hypothèse, un collettivo di artisti, critici e curatori, ha presentato circa quaranta artisti che esplorano le diverse modalità di esistenza delle opere d'arte: pezzi unici, edizioni e multipli. Le sedi includevano La Générale en Manufacture e quattro gallerie: Bertrand Grimont, Marion Meyer, Nuke e Odile Ouizeman. La mostra ha riunito artisti più giovani e i loro maestri, come François Morellet, Claude Rutault (che ha ridipinto una tela di John Cornu per l'occasione), Michel Verjux e, attraverso i multipli, Renaud Auguste-Dormeuil, Yona Friedman e Rodney Graham. Un'opera di Lawrence Weiner è apparsa simultaneamente come pezzo in situ sulla vetrina di una galleria e come programma digitale su un monitor altrove. La mostra mirava a riaffermare la qualità artistica dei multipli, spesso considerati secondari, e ha evidenziato circuiti di distribuzione alternativi. Ha anche affrontato le relazioni spaziali, con opere come la maniglia motorizzata di Aï Kitahara che trasformava una parete in una sala macchine, e i moduli tubolari di John Cornu che si adattavano all'architettura della galleria. La scultura di Guillaume Constantin replicava il neon "Più luce" di Claude Lévêque in cartone e plexiglass, confrontandosi con il simulacro. Il progetto proponeva sottilmente alternative al funzionamento del mondo dell'arte attuale, suggerendo una sorta di ecologia.
Fatti principali
- La mostra si è svolta dal 24 giugno al 1° agosto 2009 a Parigi.
- Organizzata da Label Hypothèse, un collettivo di artisti, critici e curatori.
- Ha presentato circa quaranta artisti.
- Sedi: La Générale en Manufacture e quattro gallerie (Bertrand Grimont, Marion Meyer, Nuke, Odile Ouizeman).
- Includeva opere di François Morellet, Claude Rutault, Michel Verjux, Renaud Auguste-Dormeuil, Yona Friedman, Rodney Graham.
- L'opera di Lawrence Weiner è apparsa simultaneamente in situ e come programma digitale.
- Claude Rutault ha ridipinto una tela di John Cornu per l'occasione.
- La scultura di Guillaume Constantin replicava il neon di Claude Lévêque in cartone e plexiglass.
- La maniglia motorizzata di Aï Kitahara trasformava una parete in una sala macchine.
- I moduli tubolari di John Cornu si adattavano all'architettura della galleria.
Entità
Artisti
- François Morellet
- Claude Rutault
- John Cornu
- Michel Verjux
- Renaud Auguste-Dormeuil
- Yona Friedman
- Rodney Graham
- Lawrence Weiner
- Aï Kitahara
- Guillaume Constantin
- Claude Lévêque
- Marie-Cécile Burnichon
Istituzioni
- Label Hypothèse
- La Générale en Manufacture
- Galerie Bertrand Grimont
- Galerie Marion Meyer
- Galerie Nuke
- Galerie Odile Ouizeman
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —