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Nour El Saleh su rughe, ratti ed ecosistemi immaginari

artist · 2026-04-22

L'artista londinese Nour El Saleh discute la sua pratica immaginativa, dove le figure emergono come vasi in ecosistemi fittizi senza identità o tempo specifici. Attinge agli studi di teatro, trattando la pelle come un costume ed esplorando rughe, increspature e tratti esagerati. La sua tavolozza cromatica cambia con l'ambiente circostante, ad esempio la luce gialla nel sud Italia rispetto al grigio di Londra. I ratti, inizialmente tenuti separati nella scrittura privata, ora appaiono come figure umanoidi, sfidando gli stereotipi fisionomici: le creature piccole sono calcolatrici, quelle grandi passive. Incorpora elementi scultorei, pensando alla pittura in modo tridimensionale. Le prossime mostre collettive includono "Half Truths – Half 1" (inaugura il 22 settembre) e "Half 2" (inaugura l'11 ottobre), co-prodotte da Vanessa Murrel, Hector Rosenfalck e Henry Dennler per DATEAGLE, più altre due a dicembre, tutte incentrate sulla finzionalizzazione.

Fatti principali

  • Nour El Saleh è un'artista con sede a Londra.
  • Le sue figure mancano di identità specifica e sono vasi per il significato.
  • Ha studiato teatro da adolescente, influenzando le sue composizioni teatrali.
  • Tratta la pelle come un costume per evitare ambientazioni specifiche.
  • La sua tavolozza cromatica è influenzata dall'ambiente circostante, ad esempio la luce gialla nel sud Italia.
  • I ratti appaiono come figure umanoidi, rompendo una barriera tra la sua scrittura e la pittura.
  • Le creature piccole sono calcolatrici; quelle grandi sono passive.
  • Prossime mostre collettive: 'Half Truths – Half 1' (22 settembre) e 'Half 2' (11 ottobre) di DATEAGLE, co-prodotte da Vanessa Murrel, Hector Rosenfalck, Henry Dennler, più altre due a dicembre.

Entità

Artisti

  • Nour El Saleh

Istituzioni

  • DATEAGLE
  • Canvas

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Italy

Fonti