Nostalgia e tecnologia: come l'arte contemporanea perde il futuro
Christian Caliandro sostiene che l'arte contemporanea è intrappolata in un circolo nostalgico, incapace di confrontarsi criticamente con il presente o di immaginare il futuro. Attingendo al concetto di 'nostalgoritmo' di Grafton Tanner (da 'Nostalgoritmo. Politica della nostalgia', Tlon 2024), afferma che la tecnologia ha monopolizzato l'idea di futuro, riducendo il tempo a aggiornamenti software. L'arte, nel frattempo, rimane fissata su rievocazioni e pastiche, una tendenza iniziata con il postmodernismo quasi cinquant'anni fa. Caliandro invoca un tempo malleabile e non lineare che permetta invenzione e deviazione dal consumo accelerato del turbo-capitalismo.
Fatti principali
- Christian Caliandro è uno storico dell'arte contemporanea nato nel 1979.
- Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
- È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane.
- Il libro di Grafton Tanner 'Nostalgoritmo. Politica della nostalgia' è stato pubblicato da Tlon nel 2024.
- L'articolo fa riferimento a un precedente pezzo sull'immaginario 'ipnocratico' di Donald Trump.
- Caliandro afferma che la nostalgia nell'arte si è diversificata in letteratura, architettura, cinema, design, moda, musica, arte visiva, politica, economia, società e stile di vita.
- Sostiene che la tecnologia è l'unico settore che attualmente va avanti, fornendo la prova che il tempo passa.
- L'articolo è pubblicato su Artribune.
- L'articolo include un elenco di libri consigliati e episodi precedenti.
- L'articolo fa parte di una serie sulla nostalgia e l'arte contemporanea.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
- Grafton Tanner
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
- Tlon
- Artribune
Luoghi
- Firenze
- Italy