Freya, sospettata del sabotaggio di Nord Stream, legata a un rapporto dei servizi segreti ucraini trapelato
L'unica donna presumibilmente coinvolta nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream è stata indicata con diversi nomi da investigatori e giornalisti: Valeria T. da Die Zeit, Freya dal reporter Bojan Pancevski, e Marisha o Marina da Andrij Derkach. Descritta come una figura straordinaria con capelli rossi al vento e una muta da sub, viene paragonata a una supereroina di un film d'azione blockbuster. Detiene il record ucraino per un'immersione a 104 metri. Il mistero che circonda la sua identità ha affascinato i giornalisti investigativi uomini, e ora è legata a un rapporto dei servizi segreti ucraini trapelato in Russia e Germania.
Fatti principali
- L'unica donna presumibilmente coinvolta nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream è indicata con diversi nomi.
- Die Zeit la chiama Valeria T.
- Il reporter Bojan Pancevski la chiama Freya.
- Andrij Derkach la chiama Marisha o Marina.
- Viene descritta con capelli rossi al vento e una muta da sub, come una supereroina.
- Detiene il record ucraino per un'immersione a 104 metri.
- È legata a un rapporto dei servizi segreti ucraini trapelato in Russia e Germania.
- Il rapporto è arrivato sia in Russia che in Germania.
Entità
Istituzioni
- Die Zeit
- Freitag
Luoghi
- Russia
- Germany
- Ukraine