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La colonna sonora del Nonument Group per una casa invisibile alla Biennale di Venezia

exhibition · 2026-04-27

Alla 61ª Biennale di Venezia, il Padiglione Sloveno presenta 'Soundtrack for an Invisible House', curato da Nataša Petrešin-Bachelez e sviluppato dal Nonument Group, composto da Neja Tomšič, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar e Miloš Kosec. Situato negli spazi espositivi dell'Arsenale, questo progetto trasforma un residuo architettonico dimenticato in uno spazio vivo per la riflessione, l'ascolto e l'esplorazione storica. Evidenzia un evento poco noto della storia europea: nel 1917, l'esercito austro-ungarico costruì una moschea temporanea in legno per i soldati bosniaci musulmani sul fronte dell'Isonzo a Log pod Mangartom, fondendo pratiche religiose e vita militare durante la Prima Guerra Mondiale.

Fatti principali

  • Padiglione Sloveno alla 61ª Biennale di Venezia
  • Soundtrack for an Invisible House
  • Curato da Nataša Petrešin-Bachelez
  • Sviluppato dal Nonument Group (Neja Tomšič, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar, Miloš Kosec)
  • Installato negli spazi espositivi dell'Arsenale
  • Basato sulla moschea temporanea in legno del 1917 a Log pod Mangartom, Slovenia
  • Moschea costruita dall'esercito austro-ungarico per i soldati bosniaci musulmani sul fronte dell'Isonzo
  • Il progetto trasforma una traccia architettonica dimenticata in uno spazio risonante

Entità

Artisti

  • Neja Tomšič
  • Martin Bricelj Baraga
  • Nika Grabar
  • Miloš Kosec
  • Nataša Petrešin-Bachelez

Istituzioni

  • Nonument Group
  • Slovenian Pavilion
  • Venice Biennale
  • Arsenale Exhibition Spaces
  • Austro-Hungarian Army

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Log pod Mangartom
  • Slovenia
  • Isonzo Front

Fonti