Non me la racconti giusta: Progetto di urban art nelle carceri italiane
Nel 2019, il Collettivo FX e NemO's hanno avviato un progetto di urban art chiamato 'Non me la racconti giusta' presso il carcere di Sollicciano a Firenze. Questa iniziativa fa parte di un più ampio sforzo iniziato nel 2016 nel carcere di Ariano Irpino e che ha raggiunto anche Sant'Angelo dei Lombardi e Rimini. In collaborazione con Maria Caro di ziguline e il fotografo Antonio Sena, hanno lavorato a Sollicciano, aperto dal 1983 e che occupa 2,5 dei suoi 15 ettari, riflettendo l'emblema del giglio di Firenze. Il 22 febbraio, il direttore del carcere Fabio Prestopino ha sottolineato l'importanza di includere i detenuti emarginati. Il progetto incoraggia i detenuti a esprimersi creativamente, evidenziando i problemi spesso ignorati del sistema carcerario italiano, nonostante gli ostacoli amministrativi e lo scetticismo.
Fatti principali
- Il progetto 'Non me la racconti giusta' si è svolto nel carcere di Sollicciano a Firenze nel 2019.
- Avviato nel 2016 nel carcere di Ariano Irpino, successivamente esteso a Sant'Angelo dei Lombardi e Rimini.
- Autofinanziato dagli artisti urbani Collettivo FX e NemO's.
- Collaboratori includono Maria Caro di ziguline e il fotografo Antonio Sena.
- Il carcere di Sollicciano è stato aperto nel 1983, occupa 2,5 ettari di un complesso di 15 ettari.
- Il progetto ha coinvolto detenuti delle sezioni protette per transgender e autori di reati sessuali.
- Presentazione tenuta a Firenze il 22 febbraio, con intervento del direttore Fabio Prestopino.
- I detenuti hanno dipinto murales usando metafore del telecomando e del timbro per criticare il sistema carcerario.
Entità
Artisti
- Collettivo FX
- NemO's
- Maria Caro
- Antonio Sena
- Emanuele
- Gianluca
- Franco
- Bala
- Luis
- Kledian
- Christian
- Stefano
- Renzo
- Azfal
- Issam
Istituzioni
- Sollicciano
- Casa Circondariale di Firenze
- ziguline
- Artribune
Luoghi
- Sollicciano
- Florence
- Italy
- Ariano Irpino
- Sant'Angelo dei Lombardi
- Rimini