Intervista immaginaria di Noëlle Châtelet al Marchese de Sade pubblicata da Plon
Plon ha pubblicato 'Entretien avec le marquis de Sade' di Noëlle Châtelet, un'intervista immaginaria ambientata il 2 dicembre 1813 al Padiglione degli uomini dell'ospizio di Charenton, dove Sade scontava il suo 26º anno di prigione. Châtelet, filosofa, esce dal suo secolo per conversare con Sade, che definisce un 'filosofo delle Lumières oscure'. Attingendo ampiamente ai suoi scritti, inclusi molti inediti, cerca di scoprire chi fosse Sade e lo scopo della sua opera terrificante e irragionevole. Il dialogo fittizio introduce i lettori al pensiero ricco e complesso di Sade, notando che le sue opere furono bandite in Francia fino agli anni '60. Sade emerge come un filosofo illuminista che si oppose alla ghigliottina, definendo la pena di morte 'la più orribile delle leggi'. Condanna la natura come 'matrigna! Una forza cieca e imbecille!' e l'umanità come intrinsecamente viziosa, persino nella virtù. Per lui, il desiderio è l'unico valido motivo dell'esistenza. Châtelet suggerisce che l'opera di Sade prefiguri il pensiero occidentale moderno sull'inconscio e la psicoanalisi, con Sade che conclude che 'i piaceri più dolci nascono dalla certezza del dolore causato agli altri'.
Fatti principali
- Libro: 'Entretien avec le marquis de Sade' di Noëlle Châtelet, pubblicato da Plon.
- Ambientazione: Padiglione degli uomini, ospizio di Charenton, 2 dicembre 1813.
- Sade era al suo 26º anno di prigionia all'epoca.
- Châtelet descrive Sade come un 'filosofo delle Lumières oscure'.
- L'intervista è fittizia, basata sulla ricerca di Châtelet sugli scritti di Sade, incluso materiale inedito.
- Le opere di Sade furono bandite in Francia fino agli anni '60.
- Sade si oppose alla ghigliottina e alla pena di morte.
- Sade criticava la natura come cieca e imbecille, e l'umanità come intrinsecamente viziosa.
Entità
Artisti
- Noëlle Châtelet
- Marquis de Sade
Istituzioni
- Plon
Luoghi
- Pavillon des hommes
- hospice de Charenton
- France
Fonti
- artpress —