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Nove artisti americani in mostra alla Galleria Mazzoli di Modena

exhibition · 2026-04-27

La Galleria Mazzoli di Modena presenta una mostra collettiva di nove giovani artisti americani residenti nel Lower Manhattan, un'area da tempo colpita dalla speculazione immobiliare. Gli artisti documentano le fratture sociali utilizzando materiali di scarto e tecnologie obsolete—vecchi telefoni, cavi elettrici. Nel catalogo, Alexander Shulan descrive la loro condizione come 'una narrazione di resistenza alla più potente storia di dominazione estetica da parte dell'oligarchia di New York.' Le opere riflettono la condizione storico-culturale urbana della città. Jeffrey Joyal trasferisce paesaggi americani familiari su carta o cartone. Le installazioni di Valerie Keane pendono come lampadari, composte da materiali fatti a mano che evocano una visione verticale della città. Gli interventi di Robert Bittenbender traggono colore dalla composizione dei materiali, mentre Bradley Kronz usa oggetti trovati per ricostruire frammenti della sua vita e memoria. I telefoni di Jason Matthew Lee sono autentiche reliquie tecnologiche superate dall'esperienza digitale. Maggie Lee dispone immagini come collage tratti dalla sua storia personale. Le sculture di Win McCarthy narrano l'esterno a partire dall'ambiente circostante il suo studio. Le rappresentazioni visive di Willa Nasatir oscillano tra figurazione e astrazione. Le sculture e i dipinti di Ben Schumacher agiscono come sismografi che rilevano interazioni dal mondo dell'informazione.

Fatti principali

  • Mostra alla Galleria Mazzoli di Modena con nove giovani artisti americani del Lower Manhattan.
  • Gli artisti utilizzano materiali di scarto e tecnologie obsolete come vecchi telefoni e cavi elettrici.
  • Alexander Shulan ha scritto il saggio del catalogo descrivendo la condizione degli artisti come resistenza alla dominazione estetica oligarchica di New York.
  • Jeffrey Joyal trasferisce immagini di paesaggi americani su carta o cartone.
  • Valerie Keane crea installazioni sospese simili a lampadari con materiali fatti a mano.
  • Le opere di Robert Bittenbender traggono colore dalla composizione dei materiali.
  • Bradley Kronz usa oggetti trovati per ricostruire frammenti della sua vita e memoria.
  • I telefoni di Jason Matthew Lee sono reliquie tecnologiche obsolete.
  • Maggie Lee utilizza arrangiamenti simili a collage di immagini tratte dalla sua storia personale.
  • Le sculture di Win McCarthy narrano l'esterno a partire dall'ambiente del suo studio.
  • Le opere di Willa Nasatir oscillano tra figurazione e astrazione.
  • Le sculture e i dipinti di Ben Schumacher agiscono come sismografi delle interazioni del mondo dell'informazione.

Entità

Artisti

  • Alexander Shulan
  • Jeffrey Joyal
  • Valerie Keane
  • Robert Bittenbender
  • Bradley Kronz
  • Jason Matthew Lee
  • Maggie Lee
  • Win McCarthy
  • Willa Nasatir
  • Ben Schumacher

Istituzioni

  • Galleria Mazzoli

Luoghi

  • Modena
  • Italy
  • Lower Manhattan
  • New York

Fonti