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Nightshade 1.0 rilasciato per proteggere gli artisti dall'IA

ai-technology · 2026-04-27

Il Glaze Project dell'Università di Chicago ha rilasciato la versione 1.0 di Nightshade, uno strumento che modifica impercettibilmente i pixel delle immagini per corrompere i dati di addestramento dell'IA, basandosi sul precedente software Glaze. Nightshade mira a riequilibrare il potere tra artisti e sistemi di IA generativa in materia di copyright. L'articolo sostiene che l'intelligenza umana mantiene la supremazia sull'IA attraverso la capacità di porre problemi e creare prompt efficaci, un'abilità radicata nella corporeità, nell'emozione e nel background culturale. Riflette sul rapporto tra arte e tecnologia, notando che mentre l'IA può produrre output sintatticamente corretti, il significato richiede un input umano autenticamente creativo. Il pezzo è adattato dal libro di Michele Gerace "Sui generis. La forma del desiderio e il bel problema dell'essere umani e tecnologici" (Rubbettino), con il supporto del Centro Studi Americani.

Fatti principali

  • Nightshade 1.0 rilasciato dal Glaze Project dell'Università di Chicago
  • Glaze è una 'vernice' digitale che confonde il riconoscimento dello stile da parte dell'IA
  • Nightshade altera invisibilmente i pixel per corrompere i dati di addestramento dell'IA
  • Chiamato come la pianta Belladonna; inteso a 'curare' piuttosto che uccidere i sistemi di IA
  • Lo strumento mira a proteggere il copyright degli artisti contro l'IA generativa
  • La capacità umana di creare problemi e formulare prompt ci distingue dall'IA
  • Articolo adattato dal libro di Michele Gerace 'Sui generis'
  • Libro pubblicato da Rubbettino con il supporto del Centro Studi Americani

Entità

Artisti

  • Michele Gerace

Istituzioni

  • University of Chicago
  • The Glaze Project
  • Rubbettino
  • Centro Studi Americani
  • Artribune

Luoghi

  • Chicago
  • United States

Fonti