Niepodległe: Donne, Indipendenza e Discorso Nazionale al Museo d'Arte Moderna di Varsavia
La mostra 'Niepodległe: Donne, Indipendenza e Discorso Nazionale' della curatrice Magda Lipska al Museo d'Arte Moderna di Varsavia coincide con il centenario della Rivoluzione polacca del 1918. Con 29 artisti contemporanei internazionali, la mostra mira a 'minare l'ordine patriarcale delle narrazioni storiche' e presentare un'immagine diversificata delle donne. Le opere spaziano da film a dipinti, collage multimediali, tessuti tessuti a mano e archivi. Gli artisti impiegano strategie di 'misurare i silenzi' – evidenziando ciò che è assente dalla storia. L'installazione luminosa 'Paradise' (2012) di Emma Wolukau-Wanambwa documenta un ex insediamento ugandese di rifugiati polacchi, mostrando come il campo sia stato sistematicamente smantellato. 'Meadow' (2018) di Witek Orski presenta i quaderni carcerari dell'attivista Rosa Luxemburg, concentrandosi sulle sue note botaniche. I dipinti a olio di Thenjiwe Niki Nkosi raffigurano cinque attiviste sudafricane anti-apartheid. Il film 'Surname Viet, Given Name Nam' (1989) di Trinh T. Minh-ha utilizza attrici per mettere in discussione la verità documentaristica. I collage di Anna Niesterowicz sovrappongono foto dell'era comunista con slogan femministi come '#METOO'. La mostra si inserisce in un contesto di narrazioni storiche contestate in Polonia, tra cui una legge del 2018 che vieta i 'campi di sterminio polacchi' e le celebrazioni di estrema destra del Giorno dell'Indipendenza.
Fatti principali
- Curata da Magda Lipska al Museo d'Arte Moderna di Varsavia
- Coincide con il centenario della Rivoluzione polacca del 1918
- Presenta 29 artisti contemporanei internazionali
- Include opere di Emma Wolukau-Wanambwa, Witek Orski, Thenjiwe Niki Nkosi, Trinh T. Minh-ha, Anna Niesterowicz
- 'Paradise' di Wolukau-Wanambwa documenta un ex campo di rifugiati polacchi in Uganda
- 'Meadow' di Orski mostra i quaderni carcerari di Rosa Luxemburg con note botaniche
- Nkosi dipinge cinque attiviste sudafricane anti-apartheid
- Il film di Trinh 'Surname Viet, Given Name Nam' utilizza attrici per mettere in discussione la verità documentaristica
- I collage di Niesterowicz combinano foto dell'era comunista con slogan femministi
- La mostra affronta la storia contestata della Polonia e il fervore nazionalista
Entità
Artisti
- Magda Lipska
- Emma Wolukau-Wanambwa
- Witek Orski
- Thenjiwe Niki Nkosi
- Trinh T. Minh-ha
- Anna Niesterowicz
- Lubaina Himid
- Zuzanna Hertzberg
- Rosa Luxemburg
- Betty Shabazz
- Anene Booysen
- Jabu Mahlangu
- Emidio Josias 'Mido' Macia
- Winnie Madikizela-Mandela
- Eliza Levinson
- Pierre Macherey
- Gayatri Chakravorty Spivak
Istituzioni
- Museum of Modern Art, Warsaw
- Afterall
Luoghi
- Warsaw
- Poland
- Koja
- Uganda
- Gdánsk
- South Africa
- Vietnam
Fonti
- Afterall —