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'Le Dernier des Immobiles' di Nicolas Sornaga sfuma il confine tra documentario e finzione

publication · 2026-04-23

Il film di Nicolas Sornaga 'Le Dernier des immobiles' nasce come documentario sul poeta Matthieu Messagier basato sul suo libro 'Orant', ma si evolve in una delirante finzione guidata dall'energia irrequieta di Sornaga. Il film vede Sornaga interpretare se stesso come regista in un viaggio dove, come afferma Messagier, 'immagine e avventura si fondono'. Prodotto con un metodo di produzione mobile, il film include scene surreali: un batterista heavy metal su un carro trainato da buoi, un intervento televisivo di Pierre Péchin che legge la sua 'lettera al mio amico Matthieu Messagier', un incontro inaspettato con Michel Bulteau nel reparto yogurt di un supermercato, un poeta ciclista e un panettiere pigmeo. Il film segue un processo di pensiero delirante, riecheggiando il 'Manifeste électrique aux paupières de jupes' (1971) dello stesso circolo di poeti (Messagier, Bulteau, Gilles Mézières), che crearono una propria economia dello spostamento. Pubblicato da Éditions Choses vues, la recensione di Jean-Marc Chapoulie appare su artpress.

Fatti principali

  • Film originariamente concepito come documentario sul poeta Matthieu Messagier
  • Basato sul libro 'Orant' di Messagier
  • Nicolas Sornaga interpreta se stesso come regista
  • Presenta Pierre Péchin che legge una lettera a Messagier
  • Include Michel Bulteau in una scena al supermercato
  • Riferimento al 'Manifeste électrique aux paupières de jupes' (1971)
  • Pubblicato da Éditions Choses vues
  • Recensione di Jean-Marc Chapoulie su artpress

Entità

Artisti

  • Nicolas Sornaga
  • Matthieu Messagier
  • Pierre Péchin
  • Michel Bulteau
  • Gilles Mézières
  • Jean-Marc Chapoulie

Istituzioni

  • Éditions Choses vues
  • artpress

Fonti