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Nicolas Bourriaud sull'Estetica Relazionale: Una Retrospettiva al MAXXI

exhibition · 2026-04-26

Nicolas Bourriaud, il critico e curatore francese che ha coniato il termine "Estetica Relazionale", ha curato "1+1. L'arte relazionale" al MAXXI di Roma, la prima grande retrospettiva del movimento a tre decenni dalla sua nascita. La mostra, suggerita dal direttore artistico del MAXXI Francesco Stocchi, occupa la Galleria 3 del museo, uno spazio su tre livelli accessibile tramite una rampa rettilinea con pareti curve. Bourriaud ha strutturato la mostra in base alle caratteristiche specifiche del luogo: ogni livello della rampa presenta il video "The Needle Woman" di Kim Sooja, mentre opere monumentali di Ken Lum, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft e Santiago Sierra sono appese in alto per evocare Times Square. Le opere più piccole sono esposte su monitor TV, riflettendo lo stile di presentazione degli anni '90. La mostra traccia l'evoluzione dell'arte relazionale attraverso artisti come Pierre Huyghe, Liam Gillick, Gabriel Orozco e Philippe Parreno, nonché i collettivi Britto Arts Trust (Bangladesh) e Opavivara (Brasile). Bourriaud osserva che l'estetica relazionale ha anticipato l'industrializzazione delle relazioni umane e dei social network, e che concetti come prossimità e convivialità si sono evoluti in nozioni contemporanee di cura e solidarietà all'interno del discorso eco-femminista. Egli vede l'arte relazionale come una forza che resiste all'automazione, con l'IA che le conferisce nuove funzioni legate al mondo vivente. La mostra è in corso al MAXXI di Roma.

Fatti principali

  • Prima grande retrospettiva dell'Estetica Relazionale, curata da Nicolas Bourriaud al MAXXI di Roma.
  • Mostra intitolata '1+1. L'arte relazionale' suggerita dal direttore artistico del MAXXI Francesco Stocchi.
  • La Galleria 3 presenta tre livelli con una rampa rettilinea; ogni livello mostra 'The Needle Woman' di Kim Sooja.
  • Opere monumentali di Ken Lum, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Santiago Sierra sono appese in alto.
  • Opere più piccole esposte su monitor TV per evocare lo stile di presentazione degli anni '90.
  • Artisti presenti includono Pierre Huyghe, Liam Gillick, Gabriel Orozco, Philippe Parreno.
  • I collettivi Britto Arts Trust (Bangladesh) e Opavivara (Brasile) rappresentano dimensioni politiche.
  • Bourriaud vede l'arte relazionale come resistenza all'automazione e acquisizione di nuova rilevanza con l'IA.
  • I concetti di prossimità e convivialità si sono evoluti in cura e solidarietà nel discorso eco-femminista.
  • Bourriaud ha precedentemente curato mostre relazionali: 'Traffic' (CAPC Bordeaux, 1996), 'Touch' (San Francisco, 2001), 'Contacts' (Kunsthalle Freiburg, 2004).

Entità

Artisti

  • Nicolas Bourriaud
  • Kim Sooja
  • Ken Lum
  • Maurizio Cattelan
  • Vanessa Beecroft
  • Santiago Sierra
  • Pierre Huyghe
  • Liam Gillick
  • Gabriel Orozco
  • Philippe Parreno
  • Francesco Stocchi
  • Paul Valéry
  • Ludovico Pratesi

Istituzioni

  • MAXXI
  • CAPC Bordeaux
  • Kunsthalle Freiburg
  • Britto Arts Trust
  • Opavivara
  • Artribune
  • postmediabooks

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Bordeaux
  • France
  • San Francisco
  • United States
  • Freiburg
  • Germany
  • Taipei
  • Taiwan
  • Istanbul
  • Turkey
  • Kwangju
  • South Korea
  • Bangladesh
  • Brazil

Fonti