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Nicolas Bourriaud Cura la Biennale di Gwangju con il Tema Pansori che Esplora Spazio e Suono

exhibition · 2026-04-20

La 15ª Biennale di Gwangju, intitolata 'Pansori: Un Paesaggio Sonoro per il XXI Secolo', è diretta da Nicolas Bourriaud, curatore francese e co-fondatore del Palais de Tokyo di Parigi. Questa mostra, che si svolge dal 7 settembre al 1° dicembre, approfondisce il concetto di spazio attraverso il pansori, un genere musicale tradizionale coreano originario della fine del XVII secolo. Bourriaud sottolinea il significato locale della biennale, utilizzando il pansori per esplorare questioni legate alla voce, al territorio e al cambiamento climatico. L'esposizione si sviluppa come un'esperienza operistica, presentando opere di artisti come Emeka Ogboh, Saâdane Afif, Mira Mann e Marina Rosenfeld, collegando il suono a contesti spaziali e politici, ispirandosi alla filosofa Vinciane Despret. Istituita per commemorare la rivolta pro-democrazia del 1980, la biennale presenta un mix di artisti internazionali e locali, esaminando lo spazio attraverso paesaggi sonori.

Fatti principali

  • La 15ª Biennale di Gwangju si svolge dal 7 settembre al 1° dicembre.
  • Il curatore Nicolas Bourriaud è un teorico francese noto per l'Estetica Relazionale e per aver co-fondato il Palais de Tokyo.
  • Il tema 'Pansori: Un Paesaggio Sonoro per il XXI Secolo' esplora lo spazio attraverso la musica tradizionale coreana.
  • Il pansori ha origine nella Corea meridionale della fine del XVII secolo come musica rituale sciamanica.
  • La struttura dell'esposizione progredisce da un tunnel claustrofobico a spazi aperti su cinque piani.
  • Le sedi sono concentrate nel quartiere Yangnim di Gwangju, inclusi un'ex stazione di polizia e una casa abbandonata.
  • Gli artisti presentati includono Emeka Ogboh, Saâdane Afif, Mira Mann, Marina Rosenfeld, Hyewon Kwon e Kandis Williams.
  • La biennale è stata fondata per commemorare la rivolta pro-democrazia di Gwangju del 1980.

Entità

Artisti

  • Nicolas Bourriaud
  • Emeka Ogboh
  • Saâdane Afif
  • Mira Mann
  • Marina Rosenfeld
  • Hyewon Kwon
  • Kandis Williams
  • Vinciane Despret
  • Haseeb Ahmed
  • Deniz Aktaş
  • Noel W. Anderson
  • Andrius Arutiunian
  • Kevin Beasley
  • Wendimagegn Belete
  • Bianca Bondi
  • Dora Budor
  • Peter Buggenhout
  • Angela Bulloch
  • Alex Cerveny
  • Cheng Xinhao
  • Choi Haneyl
  • Gaëlle Choisne
  • Anna Conway
  • Binta Diaw
  • John Dowell
  • Hayden Dunham
  • Liam Gillick
  • Loris Gréaud
  • Matthias Groebel
  • Matthew Angelo Harrison
  • Marguerite Humeau
  • Agata Ingarden
  • Hye Joo Jun
  • Jun Hyoung San
  • Kim Hyeong Suk
  • Kim Jayi
  • YoungEun Kim
  • Dominique Knowles
  • Agnieszka Kurant
  • Netta Laufer
  • Brianna Leatherbury
  • Yein Lee
  • Oswaldo Maciá
  • Cinthia Marcelle
  • Vladislav Markov
  • Beaux Mendes
  • Myriam Mihindou
  • Na Mira
  • Saadia Mirza
  • David Noonan
  • Katja Novitskova
  • Josèfa Ntjam
  • Frida Orupabo
  • Lydia Ourahmane
  • Mimi Park
  • Philippe Parreno
  • Amol K. Patil
  • Harrison Pearce
  • Lucy Raven
  • Tabita Rezaire
  • Marina Rheingantz
  • Max Hooper Schneider
  • Franck Scurti
  • Soomin Shon
  • Jura Shust
  • Marianna Simnett
  • Sofya Skidan
  • Anastasia Sosunova
  • Jakob Kudsk Steensen
  • Sung Tieu
  • Julian Abraham “Togar”
  • Unmake Lab
  • Yuyan Wang
  • Ambera Wellmann
  • Phillip Zach

Istituzioni

  • Gwangju Biennale
  • ArtReview
  • Palais de Tokyo
  • Korea Arts Management Service

Luoghi

  • Gwangju
  • South Korea
  • Paris
  • France
  • Lagos
  • Nigeria
  • Jeju Island
  • Yangnim
  • Korea

Fonti