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I dialoghi temporali di Nicola Samorì con la storia dell'arte a Pesaro

exhibition · 2026-05-05

Nicola Samorì (Forlì, 1977) presenta una mostra personale al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, curata da Marcello Smarrelli. La mostra esplora il passaggio del tempo attraverso pittura e scultura ferite, dialogando con il patrimonio museale della città. Samorì incorpora frammenti ritrovati, come un dipinto danneggiato del XVIII secolo su rame di Giuseppe Maria Crespi e una cornice napoletana del XVII secolo provenienti dai depositi museali. La mostra presenta 26 metri di paesaggi marini che vanno dal XVII secolo a oggi, sfumando il confine tra antico e contemporaneo. Sculture in legno intagliato da legni alla deriva fanno riferimento alla scultura gotica tedesca e a crocifissi consumati dal tempo. L'installazione include una fontana che dialoga con le colonne del portico, enfatizzando il potere trasformativo dell'acqua. La pratica di Samorì confronta caso e cultura, riconoscendo l'effetto levigante del tempo su tutte le cose.

Fatti principali

  • Mostra di Nicola Samorì al Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro
  • Curata da Marcello Smarrelli
  • Include un frammento del dipinto di Giuseppe Maria Crespi perso in un crollo edilizio
  • Presenta 26 metri di paesaggi marini dal 1600 a oggi
  • Sculture in legno realizzate con legni alla deriva trovati sulla spiaggia
  • Riferimenti alla scultura gotica tedesca e a crocifissi consumati dal tempo
  • Fontana che dialoga con le colonne del portico
  • Artista nato a Forlì nel 1977

Entità

Artisti

  • Nicola Samorì
  • Giuseppe Maria Crespi

Istituzioni

  • Centro Arti Visive Pescheria
  • Artribune

Luoghi

  • Pesaro
  • Forlì
  • Italy

Fonti