I dialoghi temporali di Nicola Samorì con la storia dell'arte a Pesaro
Nicola Samorì (Forlì, 1977) presenta una mostra personale al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, curata da Marcello Smarrelli. La mostra esplora il passaggio del tempo attraverso pittura e scultura ferite, dialogando con il patrimonio museale della città. Samorì incorpora frammenti ritrovati, come un dipinto danneggiato del XVIII secolo su rame di Giuseppe Maria Crespi e una cornice napoletana del XVII secolo provenienti dai depositi museali. La mostra presenta 26 metri di paesaggi marini che vanno dal XVII secolo a oggi, sfumando il confine tra antico e contemporaneo. Sculture in legno intagliato da legni alla deriva fanno riferimento alla scultura gotica tedesca e a crocifissi consumati dal tempo. L'installazione include una fontana che dialoga con le colonne del portico, enfatizzando il potere trasformativo dell'acqua. La pratica di Samorì confronta caso e cultura, riconoscendo l'effetto levigante del tempo su tutte le cose.
Fatti principali
- Mostra di Nicola Samorì al Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro
- Curata da Marcello Smarrelli
- Include un frammento del dipinto di Giuseppe Maria Crespi perso in un crollo edilizio
- Presenta 26 metri di paesaggi marini dal 1600 a oggi
- Sculture in legno realizzate con legni alla deriva trovati sulla spiaggia
- Riferimenti alla scultura gotica tedesca e a crocifissi consumati dal tempo
- Fontana che dialoga con le colonne del portico
- Artista nato a Forlì nel 1977
Entità
Artisti
- Nicola Samorì
- Giuseppe Maria Crespi
Istituzioni
- Centro Arti Visive Pescheria
- Artribune
Luoghi
- Pesaro
- Forlì
- Italy