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La Triennale 2018 del New Museum 'Songs for Sabotage' Esamina la Responsabilità Artistica e le Infrastrutture

exhibition · 2026-04-20

La Triennale 2018 del New Museum, intitolata 'Songs for Sabotage', è iniziata a New York ed è curata da Alex Gartenfeld e Gary Carrion-Murayari, proseguendo fino al 27 giugno 2018. Questa mostra mette in luce artisti che sfidano la responsabilità visiva e le strutture istituzionali. Le opere presentate includono 'E.L.G.' (2018) di Diamond Stingily, 'Balconies (støp i meg støp)' (2018) di Tiril Hasselknippe, collage di Wilmer Wilson IV, il video 'dusk and dawn look just the same (riot tourism)' (2017) di Manolis D. Lemos e 'Finitude' (2018) di Lydia Ourahmane. Inoltre, l'atrio ospita la webserie documentaria 'What is Deep Sea Mining?' (2018). I critici sostengono che la mostra non promuova adeguatamente gli sforzi attivisti né tenga responsabili le istituzioni globali, rimanendo entro strutture convenzionali.

Fatti principali

  • La Triennale 2018 del New Museum è intitolata 'Songs for Sabotage'
  • La mostra è aperta fino al 27 giugno 2018 al New Museum di New York
  • I curatori sono Alex Gartenfeld e Gary Carrion-Murayari
  • L'infrastruttura funge da metafora trainante della mostra
  • L'opera 'E.L.G.' (2018) di Diamond Stingily presenta un'altalena con un mattone posizionato in modo precario
  • Il documentario 'What is Deep Sea Mining?' (2018) di Inhabitants viene proiettato nell'atrio
  • La mostra include opere di artisti provenienti da West Philadelphia e Atene
  • I critici notano che l'esposizione non sostiene adeguatamente le pratiche attiviste rispetto alle opere confinate alla galleria

Entità

Artisti

  • Diamond Stingily
  • Tiril Hasselknippe
  • Wilmer Wilson IV
  • Manolis D. Lemos
  • Lydia Ourahmane
  • Mariana Silva
  • Pedro Neves Marques
  • Margarida Mendes
  • Manuel Solano
  • Janiva Ellis
  • Song Ta
  • Tommie Smith
  • John Carlos

Istituzioni

  • New Museum
  • ArtReview

Luoghi

  • New York
  • United States
  • West Philadelphia
  • Philadelphia
  • Athens
  • Greece

Fonti