Nuova monografia sulla Tazza Farnese ne ripercorre l'epico viaggio attraverso la storia
Una nuova monografia sulla Tazza Farnese, il più grande vaso inciso del mondo antico, è stata pubblicata da 5 Continents Editions. Il libro è una collaborazione tra l'archeologa Valeria Sampaolo e il fotografo Luigi Spina. La tazza, una phiale in agata sardonica, fu creata in epoca ellenistica e probabilmente appartenne all'imperatore Augusto. Viaggiò tra Oriente e Italia durante il Medioevo, fece parte del tesoro di Federico II e, dopo la caduta di Costantinopoli, passò attraverso la corte aragonese di Napoli e le collezioni papali prima di raggiungere Lorenzo de' Medici. A metà del XVI secolo si spostò da Firenze con Margherita d'Austria, vedova di Alessandro de' Medici e moglie di Ottavio Farnese. Nel XVIII secolo, Carlo III di Napoli e Spagna trasferì la collezione Farnese a Napoli. La tazza si trova ora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Il libro esplora la sua iconografia e storia, inclusi i danni inflitti dai gioiellieri medicei che perforarono un foro nella testa della Gorgone per attaccare un piede, e un incidente del 1925 in cui una guardia ruppe la sua teca con un ombrello, causando danni poi riparati. Le fotografie di Spina utilizzano una luce calda e solare per evidenziare la traslucenza e i toni infuocati della pietra.
Fatti principali
- La Tazza Farnese è il più grande vaso inciso del mondo antico.
- La monografia è pubblicata da 5 Continents Editions.
- Il libro è una collaborazione tra l'archeologa Valeria Sampaolo e il fotografo Luigi Spina.
- La tazza fu creata in epoca ellenistica e probabilmente appartenne all'imperatore Augusto.
- Fece parte del tesoro di Federico II nel Medioevo.
- Passò attraverso la corte aragonese di Napoli e le collezioni papali prima di raggiungere Lorenzo de' Medici.
- A metà del XVI secolo si spostò con Margherita d'Austria nella collezione Farnese.
- Nel XVIII secolo, Carlo III trasferì la collezione Farnese a Napoli.
- La tazza si trova ora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).
- I gioiellieri medicei perforarono un foro nella testa della Gorgone per attaccare un piede.
- Nel 1925, una guardia ruppe la sua teca con un ombrello, causando danni.
- Le fotografie di Spina utilizzano una luce calda e solare.
Entità
Artisti
- Valeria Sampaolo
- Luigi Spina
Istituzioni
- 5 Continents Editions
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- MANN
Luoghi
- Naples
- Italy
- Florence
- Constantinople
- Federico II di Svevia
- Aragonese court of Naples
- papal collections
- Lorenzo il Magnifico
- Margherita d'Austria
- Alessandro de' Medici
- Ottavio Farnese
- Carlo III
- Elisabetta Farnese