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Neuroscienze dell'arte: come il cervello risponde alla bellezza

publication · 2026-04-27

La ricerca neuroscientifica sull'esperienza estetica utilizza tecniche avanzate per identificare i correlati neurali della percezione della bellezza. I risultati sono eterogenei a causa della complessità dello studio delle risposte cerebrali all'arte. Quattro macro-aree vengono attivate: la Default Mode Network (DMN) supporta i processi introspettivi durante il giudizio estetico, coinvolgendo immaginazione e memoria autobiografica. Le aree visive nella corteccia occipitale mostrano differenze di genere: le donne presentano attivazione bilaterale, gli uomini lateralizzata a destra, come dimostrato da Cela-Conde et al. (2009) utilizzando MEG. Le aree sensorimotorie sono coinvolte tramite simulazione incarnata, consentendo l'empatia con le azioni rappresentate e i gesti creativi dell'artista (es. tagli di Fontana, dripping di Pollock). Il sistema limbico, inclusi insula, ippocampo, amigdala e ipotalamo, elabora le componenti emotive dell'esperienza estetica, come dimostrato da Di Dio et al. (2007) utilizzando fMRI con sculture classiche e rinascimentali in versioni originali e modificate. Lo studio chiedeva ai partecipanti di visualizzare le immagini come in un museo senza giudizio esplicito.

Fatti principali

  • 1. Le neuroscienze identificano quattro macro-aree attivate durante la visione dell'arte: DMN, aree visive, aree sensorimotorie e sistema limbico.
  • 2. La Default Mode Network (DMN) supporta i processi introspettivi ed è attiva durante il giudizio estetico, l'immaginazione e la memoria autobiografica.
  • 3. Cela-Conde et al. (2009) hanno utilizzato MEG per mostrare differenze di genere nell'attivazione della corteccia visiva: bilaterale nelle donne, emisfero destro negli uomini.
  • 4. La teoria della simulazione incarnata propone che la visione dell'arte attivi le aree sensorimotorie per l'empatia con le azioni rappresentate e i gesti dell'artista.
  • 5. Di Dio et al. (2007) hanno utilizzato fMRI con sculture classiche e rinascimentali per mostrare l'attivazione dell'insula e del sistema limbico per le versioni originali rispetto a quelle modificate.
  • 6. I partecipanti hanno visualizzato le immagini senza giudizio esplicito per indurre atteggiamenti estetici impliciti.
  • 7. Lo studio di Di Dio et al. includeva sculture di Policleto e altri.
  • 8. La ricerca utilizza tecniche come MEG e fMRI per indagare i correlati neurali dell'esperienza estetica.

Entità

Artisti

  • Marta Pizzolante
  • Giovanni Segantini
  • Lucio Fontana
  • Jackson Pollock
  • Polykleitos

Istituzioni

  • Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Università di Trento
  • CIMeC (Center for Mind/Brain Sciences)
  • Artribune

Fonti