5 esperimenti neuroscientifici che hanno ridefinito la percezione dell'arte contemporanea
Semir Zeki, pioniere della neuroestetica, sostenne nel suo libro del 2003 'La visione dall'interno. Arte e cervello' che artisti come Pollock, Fontana e de Kooning avevano compreso intuitivamente l'organizzazione del cervello visivo molto prima degli scienziati. Cinque esperimenti chiave hanno da allora confermato e trasformato questa conoscenza. La scoperta dei neuroni specchio nei macachi e negli esseri umani ha rivelato come la simulazione incarnata permetta l'empatia con l'arte. Lo studio PET del 1993 di Zeki presso l'University College London e l'Hammersmith Hospital ha identificato le aree cerebrali per la percezione del colore e del movimento, una svolta nonostante l'imaging rudimentale. Lo studio di eye-tracking di Davide Massaro ha mostrato che le figure umane dinamiche attirano più esplorazione visiva di quelle statiche, sebbene la preferenza estetica per il contenuto umano sia indipendente dal dinamismo. Uno studio dell'Università di Berna al Kunstmuseum St.Gallen ha utilizzato sensori indossabili per misurare frequenza cardiaca, conduttanza cutanea e sguardo in 30 visitatori che osservavano 76 opere d'arte, collegando il piacere estetico alle risposte fisiologiche. Uno studio EEG sui 'Tagli' di Lucio Fontana ha scoperto che la visione dei tagli originali desincronizza i ritmi sensorimotori, simulando il gesto dell'artista indipendentemente dall'esperienza artistica dello spettatore.
Fatti principali
- Semir Zeki ha pubblicato 'La visione dall'interno. Arte e cervello' nel 2003 con Bollati Boringhieri.
- I neuroni specchio sono stati identificati per la prima volta nell'area F5 dei macachi e nella corteccia premotoria e nel lobo parietale umani.
- Lo studio PET di Zeki del 1993 ha utilizzato quadrati colorati, in bianco e nero e in movimento per mappare le aree visive.
- Lo studio di eye-tracking di Massaro ha coinvolto 42 soggetti che osservavano dipinti dinamici e statici.
- Lo studio dell'Università di Berna al Kunstmuseum St.Gallen ha monitorato 30 visitatori che osservavano 76 opere d'arte moderna e contemporanea.
- Lo studio EEG su Fontana ha utilizzato tre riproduzioni digitali ad alta definizione delle sue opere e tre stimoli di controllo.
- Le opere di Fontana hanno indotto desincronizzazione del ritmo sensorimotorio in tutti i partecipanti indipendentemente dalla familiarità con l'arte.
- La variabilità della frequenza cardiaca è stata la misura fisiologica più influenzata dalle componenti estetico-emotive.
Entità
Artisti
- Semir Zeki
- Giacomo Rizzolatti
- Vittorio Gallese
- David Freedberg
- Francisco Goya
- Michelangelo Buonarroti
- Lucio Fontana
- Damien Hirst
- Jeff Koons
- Zaha Hadid
- Salvador Dalí
- Pablo Picasso
- Alexander Baumgarten
- Angela Savino
- Ottavio De Clemente
- Jackson Pollock
- Willem de Kooning
- Vilyanur Ramachandran
- Davide Massaro
- Marta Pizzolante
Istituzioni
- University of Parma
- Metropolitan Museum of Art
- Galleria dell'Accademia
- Artribune
- Bollati Boringhieri
- University College London
- Hammersmith Hospital
- University of Bern
- Kunstmuseum St.Gallen
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Università degli Studi di Milano-Bicocca
- University of Trento
- CIMeC (Center for Mind/Brain Sciences)
Luoghi
- Parma
- Italy
- Florence
- New York
- Spain
- Londra
- Regno Unito
- Svizzera
- St. Gallen
- Torino
- Milano
- Trento