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Neuroestetica: l'arte come antidoto alla paura della morte secondo Damien Hirst

opinion-review · 2026-05-01

Un articolo di Angela Savino e Ottavio De Clemente su Artribune esplora come l'arte, attraverso la neuroestetica, possa contrastare le paure umane, in particolare quella della morte. Prendendo spunto dall'opera di Damien Hirst 'The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living' (1991), uno squalo tigre conservato in formaldeide del valore di 12 milioni di dollari, gli autori analizzano i meccanismi cerebrali attivati dall'arte. Il concetto di 'enigma percettivo' dello scienziato Vilayanur Ramachandran spiega come opere che creano un cortocircuito tra visione e significato stimolino la memoria di lavoro e le aree prefrontali, generando emozioni come orrore e angoscia. La neotenia, ovvero il permanere di caratteristiche giovanili nell'adulto, rende il cervello umano particolarmente plastico e impressionabile, permettendo all'arte di influenzare profondamente la psiche. Durante la pandemia di Covid-19, la paura della morte è stata amplificata, ma l'arte, come dimostrano le opere di Hirst, può svolgere un ruolo catartico, trasformando la crisi (il cui ideogramma cinese weiji unisce 'pericolo' e 'opportunità') in occasione di rinnovamento. L'articolo si inserisce in una serie sulla neuroestetica, pubblicata su Artribune.

Key facts

  • L'articolo è di Angela Savino e Ottavio De Clemente.
  • Pubblicato su Artribune nel dicembre 2020.
  • Analizza l'opera di Damien Hirst 'The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living' (1991).
  • L'opera è uno squalo tigre conservato in formaldeide, del valore di 12 milioni di dollari.
  • Il concetto di 'enigma percettivo' è di Vilayanur Ramachandran.
  • La neotenia spiega la plasticità del cervello umano.
  • La pandemia di Covid-19 è citata come contesto di paura della morte.
  • L'ideogramma cinese weiji significa 'crisi' e unisce 'pericolo' e 'opportunità'.

Entities

Artists

  • Damien Hirst
  • Angela Savino
  • Ottavio De Clemente
  • Vilayanur Ramachandran
  • Ernst Wilhelm von Brücke
  • Hermann von Helmholtz

Institutions

  • Artribune
  • Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • A.I.P. (Associazione Informatici Professionisti)

Sources